• Un mese con Maria

    Martedì 5 maggio 2020

Raccontami una storia

Il dono del ragno: la storia di don Bruno Ferrero

Non tutti erano felici, quando nacque Gesù. Un uomo era furioso e sconvolto: il re Erode, che governava la Palestina per conto dei Romani, era morso da una gelosia dissennata. I Re Magi gli avevano annunciato che era nato il nuovo re.
Immaginò allora un piano feroce come il suo cuore: uccidere tutti i bambini della città.
Avvertiti, Giuseppe e Maria presero il bambino Gesù e si incamminarono in fretta verso l’Egitto.
La sera del primo giorno di fuga, stanchi e affamati, cercarono rifugio in una grotta. Faceva freddo, tanto freddo che la terra era bianca di brina.
Si tenevano stretti stretti, con il cuore in gola, perché si sentivano in lontananza galoppare i cavalli dei soldati.
Giuseppe e Maria credevano che nessuno li avesse visti. In realtà un testimone c’era. Un piccolo ragno che si dondolava al filo proprio all’entrata della grotta. Quando il ragno vide il Bambino Gesù, desiderò molto fare qualcosa per lui. Sapeva che tanti animali fortunati avevano potuto fargli il loro dono.
Decise di fare la sola cosa che poteva fare un ragno: tessere la sua tela di fronte all’entrata della caverna, per difendere la famigliola che si stringeva nel buio. E cominciò a lavorare con tutte le sue forze.
Improvvisamente, lungo il sentiero, venne un drappello dei soldati di Erode. Cercavano il bambino per ucciderlo. Quando giunsero alla grotta, stavano per entrare e perquisirla, ma il comandante notò la ragnatela. La brina bianca l’aveva ricoperta e lafaceva sembrare una serie di trine stese a chiudere l’entrata della grotta.
«Lasciate stare», disse il comandante. «Non vedete che c’è una grossa ragnatela intatta? Se qualcuno fosse entrato nella grotta l’avrebbe certamente strappata».
I soldati passarono oltre.
Così un piccolo ragno salvò la vita a Gesù facendo l’unica cosa che sapeva veramente fare: tessere la sua tela.

Il pensiero di mamma e papà

II bambino Gesù è il segno della grande fiducia che Dio ha voluto dimostrare agli uomini. È lui stesso che si è affidato completamente alle nostre mani. Anche quando riceviamo la Comunione, sappiamo che Gesù è diventato un piccolo pezzetto di pane, che si affida totalmente a noi. Vuole che siamo noi che lo portiamo al mondo, dobbiamo essere noi a costruire il suo regno, a difenderlo, ad annunciare il suo Vangelo agli uomini del nostro tempo. E questo lo dobbiamo compiere con quelle capacità che ci sono state donate. Per questo è importante scoprirle e imparare ad apprezzarle: sono sempre molto più numerose di quanto pensiamo.

Paciocchiamo

Dai giochiamo!

  • Come il piccolo ragno della storia anche tu disegna la tua ragnatela.

  • Rendi speciale la ragnatela incollando ritagli di lana colorati sui fili che hai disegnato.

Per essere più buoni

“Ognuno faccia la lista delle «buone qualità» che possiede, facendosi aiutare dai genitori o da qualche amico”

Preghiamo insieme

Ti adoro, mio Dio,
e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano
e conservato in questo giorno.
Perdonami il male, oggi commesso
e, se qualche bene compiuto, accettalo.
Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli.
La tua grazia sia sempre con me
e con tutti i miei cari. Amen.

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