Vi aspettiamo venerdì 30 gennaio 2026 dalle 20.30 per la Veglia di preghiera a don Bosco “Fino all’ultimo mio respiro!”
Con sketch, dialoghi, preghiere, Confessioni, Adorazioni e canti i giovani salesiani del noviziato di Colle Don Bosco animeranno la serata e la Basilica!
https://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2026/01/veglia-2026.jpg10801920admin4675http://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2018/01/valdocco-ma-logo-20.pngadmin46752026-01-26 11:55:322026-01-26 11:55:32Veglia di preghiera a don Bosco "Fino all'ultimo mio respiro!"
Carissimi amici della nostra basilica,
la comunità salesiana di Valdocco continuerà, anche durante il tempo delle restrizioni legate alla pandemia, a tenere viva questa basilica per accogliere tutti che coloro che desiderano fare esperienza di pace e preghiera ai piedi dell’Ausiliatrice.
Ora abbiamo bisogno di chiedere il vostro sostegno economico perché possiamo continuare il nostro servizio in vostro favore nel modo più dignitoso possibile e rispondendo alle norme che ci vengono indicate dalle autorità.
Sul sito della basilica potete trovare i riferimenti bancari per le vostre donazioni.
Risuona ancora la parola di Don Bosco: “Dio benedica e ricompensi tutti i nostri benefattori”.
Noi continuiamo ad assicurarvi che, fin dalla fondazione della basilica, la prima Messa di ogni giorno è offerta per i bisogni materiali e spirituali di tutti i nostri benefattori, vivi e defunti.
Don Guido Errico Rettore della Basilica Maria Ausiliatrice di Torino
Intestazione conto:
ORATORIO SALESIANO S.FRANCESCO DI SALES – COMUNITA’ MARIA AUSILIATRICE,
VIA MARIA AUSILIATRICE n. 32
10152 TORINO (TO)
BANCA INTESASANPAOLO
IBAN IT29 U030 6909 6061 0000 0115 719
BIC BCITITMM
https://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-senza-titolo-12.jpg10801920admin4675http://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2018/01/valdocco-ma-logo-20.pngadmin46752020-07-27 17:30:282020-12-28 18:35:54Dona ora alla Basilica: il tuo contributo è importante
A partire da lunedì 18 maggio riprendono le Celebrazioni Eucaristiche aperte ai fedeli. La Basilica Maria Ausiliatrice informa che saranno attuate le disposizioni previste dall’Arcidiocesi di Torino, riportate di seguito:
Rispettare sempre le distanze di sicurezza: 1,5 metri in entrata, in uscita e durante la Comunione.
Divieto di ingresso per chi: ha sintomi influenzali/respiratori; ha una temperatura corporea uguale o superiore a 37,5°; sia stato, nei giorni precedenti, a contatto con persone positive al covid.
Disinfettare accuratamente le mani entrando in chiesa.
Non si può fare in segno della pace.
Occorre sedersi esclusivamente sui posti indicati: anche nei banchi mantenere la giusta distanza e non spostare le sedie.
La distribuzione della Santa Comunione sarà effettuata in mano.
Indossare dispositivi personali di protezione durante tutta la celebrazione (la mascherina deve coprire bene naso e bocca).
La raccolta delle offerte sarà fatta anche con appositi contenitori alle porte della chiesa.
https://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2020/05/Progetto-senza-titolo-66.png10801920admin4675http://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2018/01/valdocco-ma-logo-20.pngadmin46752020-05-15 10:40:212020-05-15 10:40:21Basilica Maria Ausiliatrice - Indicazioni per le Celebrazioni Eucaristiche dal 18 maggio 2020
Di seguito, il messaggio del Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, per la Santa Pasqua 2020 e l’intervista rilasciata al al settimanale cattolico Alfa y Omega a poco più di un mese dalla fine del 28° Capitolo Generale.
Avendo visitato numerosi Paesi, cosa pensa quando il Papa dice che siamo in “una terza guerra mondiale a pezzi” o quando parla della “globalizzazione dell’indifferenza”?
Per il mio carattere e la mia identità carismatica salesiana, tendo a guardare con speranza. Ma, certamente, penso che stiamo vivendo anni molto difficili. Molti di noi, me compreso, 20 anni fa credevamo che la strada verso la pace e verso una crescente estensione dei diritti umani nel mondo fosse lenta, ma visibile. Negli ultimi 20 anni abbiamo vissuto però una battuta d’arresto inimmaginabile, sia a causa del terrorismo internazionale, sia a causa dello sfruttamento e degli abusi nei movimenti migratori esistenti in tutto il mondo, ma anche a causa delle guerre. In questo momento, poi, siamo colpiti da questa terribile pandemia. Non avremmo mai immaginato una cosa del genere. E questa stessa pandemia sta facendo emergere il meglio di molte persone e gruppi sociali (ad esempio medici, infermieri, servizi sociali), e il peggio dell’egoismo e dell’individualismo delle nazioni. A mio parere questo è deplorevole, e non sarà facile dimenticarlo nel post-coronavirus.
Da cattolici, come possiamo affrontare la pandemia?
Prima di tutto, direi che spero che impareremo qualcosa da tutto questo. Per esempio, torneremo a uno stile di vita frenetico o riusciremo ad avere ritmi e spazi più umani? Vogliamo recuperare il tempo perduto nei consumismo o impareremo che è possibile vivere felici con l’essenziale? Continueremo senza freni nella corsa alla contaminazione del mondo o daremo una tregua al pianeta? Dopo questa pandemia, un’indifferenza ecologica come quella che continuiamo a vedere nei vertici climatici non è possibile. Inoltre, di fronte alle situazioni di povertà che aumenteranno, come cattolici, dobbiamo continuare a rispondere con generosità. In generale, in situazioni estreme, tendiamo a dare il meglio di noi stessi. Ho molta fiducia in questo. Vorrei cogliere l’occasione per invitarvi alla solidarietà, alla fraternità, alla carità e alla preghiera. Abbiamo fede in Dio, che è al nostro fianco nel nostro cammino, anche se difficile come quello attuale. Per questo voglio ricordare l’immagine di Papa Francesco che prega in Piazza San Pietro, solo, ma accompagnato da tante persone in tutto il mondo.
https://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2020/04/Progetto-senza-titolo-11.png10801920admin4675http://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2018/01/valdocco-ma-logo-20.pngadmin46752020-04-16 14:21:232020-04-16 14:21:23Il messaggio del Rettor Maggiore per la Pasqua 2020
Si trasmettono di seguito le disposizioni della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e della Conferenza Episcopale Piemontese (CEP) aggiornate a domenica 8 marzo 2020.
Comunicato Conferenza Episcopale Italiana
CS n. 11/2020 Decreto “coronavirus”: la posizione della CEI
La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le Diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese.
Rispetto a tale situazione, la CEI – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”.
Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.
L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica.
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 8 marzo 2020) in materia di prevenzione del contagio da COVID-19, condividendo il Comunicato della Conferenza Episcopale Italiana (allegato al presente Comunicato), tutta la Conferenza Episcopale Piemontese, nel segno di una comune solidarietà con chi è più provato, stabilisce quanto segue:
CONFERMA
– tutti i divieti già precedentemente espressi, ovvero sospensione di ogni attività pastorale, riunione o altro, a carattere diocesano, zonale, parrocchiale con relativa chiusura degli oratori o luoghi parrocchiali a questo destinati;
– invita a lasciar aperte le chiese per la preghiera personale, mettendo a disposizione strumenti di preghiera. Si osservino le misure precauzionali già indicate.
DISPONE:
– a partire da lunedì 9 marzo siano sospese tutte le celebrazioni delle sante Messe, festive e feriali, le altre celebrazioni liturgiche, riunioni di preghiera e pii esercizi quaresimali. I funerali potranno essere svolti in forma privata con la preghiera di commiato fatta all’aperto, in cimitero;
– si sospenda la benedizione delle famiglie;
– si rimanga disponibili per ascoltare le confessioni, celebrando il sacramento fuori dal
confessionale, tenendosi a debita distanza o con precauzione di idonea mascherina.
I Vescovi e i Sacerdoti ricevono con l’ordinazione la grazia e la missione dell’intercessione per il proprio popolo. Sono quindi invitati a celebrare personalmente, a mettere a disposizione strumenti e momenti con i nuovi mezzi della comunicazione per pregare e meditare.
Le comunità a noi affidate sappiano che la sospensione della preghiera comunitaria dell’Eucaristia è una grande privazione, possibile solo in un momento di grave pericolo per il bene di tutte le persone, in particolare degli anziani, mentre assicuriamo che preghiamo per loro e con loro.
Le presenti disposizioni entrano in vigore il 9 marzo 2020 e valgono fino a quando non venga disposto diversamente.
Torino, 8 marzo 2020
Cesare Nosiglia, Presidente CEP e tutti i Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta
https://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2020/03/Progetto-senza-titolo-13.png10801920admin4675http://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2018/01/valdocco-ma-logo-20.pngadmin46752020-03-09 15:38:272020-03-09 15:38:27Comunicato CEI e CEP
In queste prime giornate di marzo, presso il cortile di Valdocco è stata collocata la statua che rappresenta la venerabile Margherita Occhiena, madre di San Giovanni Bosco. L’opera è stata posta in corrispondenza del luogo in cui Mamma Margherita lavorava l’orto per i ragazzi che animavano l’oratorio di don Bosco. La statua, che raffigura la madre del Santo mentre si rivolge con dolcezza ad un giovinetto, vuole essere un segno di gratitudine a tutti i genitori dei Salesiani nel mondo. Nei prossimi giorni l’opera sarà inaugurata ufficialmente.
https://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2020/03/Progetto-senza-titolo-1.png10801920admin4675http://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2018/01/valdocco-ma-logo-20.pngadmin46752020-03-05 09:48:212020-03-05 09:48:21La statua di Mamma Margherita a Valdocco: un segno di gratitudine a tutti i genitori dei Salesiani nel mondo
Nella giornata di oggi, 23 gennaio, si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del 28° Capitolo Generale della Congregazione Salesiana (CG28) presso la Sede Centrale Salesiana a Roma, alla presenza del Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, del card. Cristóbal López Romero sdb arcivescovo di Rabat, di don Stefano Vanoli, regolatore dei lavori del 28° Capitolo Generale, e di don Giuseppe Costa sdb, giornalista e già Direttore della Libreria Editrice Vaticana.
Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS.
(ANS – Roma) – Vivere il carisma salesiano con concretezza e realismo, per ottenere sempre il massimo possibile in favore di tutti i giovani del mondo– cristiani, musulmani, induisti, agnostici… – e specialmente di quelli più poveri e privi di risorse. È questo l’impegno che contraddistingue i salesiani da sempre e che vuole essere mantenuto anche in futuro. Lo hanno ribadito oggi, 23 gennaio, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, e il card. Cristóbal López Romero, SDB, arcivescovo di Rabat, nella conferenza stampa di presentazione del 28° Capitolo Generale della Congregazione Salesiana (CG28).
L’incontro con giornalisti e media, svoltosi presso la Sede Centrale Salesiana a Roma, nell’opera del “Sacro Cuore”, è stato aperto da don Giuseppe Costa, SDB, giornalista e già Direttore della Libreria Editrice Vaticana, il quale in apertura ha presentato i relatori – oltre al Rettor Maggiore e al card. López, anche don Stefano Vanoli, Regolatore del CG28 – e introdotto un breve video con dei dati statistici sulla presenza salesiana nel mondo.
Successivamente ha preso la parola Don Á.F. Artime, che ha spiegato la natura del Capitolo Generale – “una grande assemblea democratica, che raccoglie innumerevoli lingue, culture ed esperienze” – e ne ha sintetizzato i fini: individuare le priorità della Congregazione per il lavoro dei prossimi 6 anni. Con due cardini specifici propri per questo CG28: la sintonizzazione con i giovani in un mondo che cambia a ritmi vertiginosi; e la consapevolezza di lavorare insieme con i laici in questa missione.
Il card. López, da parte sua, ha arricchito il dialogo, forte della sua variegata esperienza: nell’Europa secolarizzata, nella fede popolare dell’America Latina, nei contesti dove il Cristianesimo è netta minoranza, come il Marocco, dove serve attualmente. Proprio la realtà dei salesiani in quel Paese è divenuta il paradigma per illustrare alcune caratteristiche proprie del lavoro salesiano.
“I salesiani sono sempre stati uomini delle frontiere… Siamo stati e siamo più del Sud che del Nord, più degli estremi che dei centri, più del quartiere popolare che del centro della città”.
Citando il celebre motto di Don Bosco – tema della Strenna di quest’anno, “Buoni Cristiani e Onesti Cittadini” – il porporato ha osservato che esso si applica felicemente anche nei contesti a maggioranza musulmana:
“Sono convinto che se Don Bosco fosse oggi nei Paesi musulmani, trasformerebbe il suo famoso slogan dicendo: ‘Onesti Cittadini e Buoni Credenti’. Don Bosco avrebbe assimilato il Concilio Vaticano II e lo avrebbe messo in pratica, evitando il proselitismo (che all’epoca era normale) e impegnandosi nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso”.
Il tutto, ovviamente, senza rinnegare la propria identità, ma anzi valorizzando e dando spessore ad un altro motto propriamente salesiano: “Educare evangelizzando ed evangelizzare educando”.
Anche il Rettor Maggiore, nelle domande libere che sono susseguite, ha ribadito che nella Congregazione l’annuncio esplicito è e resta un punto fermo, nelle realtà in cui esso è possibile ed efficace; ma ha ricordato come la miglior forma di evangelizzazione oggi passi sempre più attraverso la testimonianza di vita che fa sorgere delle domande.
In risposta agli interrogativi dei presenti, Don Á.F. Artime ha anche spiegato perché il CG28 si svolgerà a Valdocco:
“È un ritorno a casa, alle origini, lì c’è Don Bosco. Non è la stessa cosa fare un incontro lì o altrove”;
mentre don Vanoli ha offerto alcuni dettagli sull’assise capitolare, tra cui la novità della presenza di alcuni giovani e laici che parteciperanno, in due diverse settimane, ai lavori del capitolo.
Prima di concludere sono state prese in esame alcune specifiche realtà di servizio, come le presenze in Venezuela o in Africa. In merito alla prima Don Á.F. Artime ha parlato del sostegno concreto – anche economico – che viene offerto dai salesiani non solo alle opere salesiane, ma anche direttamente alle famiglie bisognose; e ha ricordato che, com’è accaduto con l’Ebola in Africa Occidentale o in Siria durante la guerra, “i salesiani nei momenti di difficoltà restano sempre al fianco della popolazione”.
Quanto al contesto africano – dove i salesiani sono presenti in 42 Paesi – dopo aver illustrato diversi esempi di lavoro pastorale ed educativo, ha affermato:
“Noi salesiani non risolviamo i problemi dell’Africa e non possiamo eliminare le disuguaglianze. Ma sicuramente la vita di migliaia di giovani non sarebbe la stessa senza l’educazione salesiana”.
E il card. López ha aggiunto che i Figli di Don Bosco in Africa hanno anche la missione specifica di “dare speranza” a un continente dove i giovani sono, sì, tantissimi, ma spesso si sentono ingabbiati in un futuro privo di opportunità.
In conclusione, il Rettor Maggiore ha condiviso con i giornalisti:
“Quando la Chiesa, la Congregazione fanno qualcosa che non va, quando ci sono errori, sbagli e fragilità, è giusto dirlo. Ma in oltre 100 nazioni ho visto davvero anche quanto bene viene fatto dai salesiani e dalla Chiesa”.
💥Il servizio al Tg2 di ieri dedicato alla #Conferenza #Stampa di presentazione del 28° #Capitolo #Generale della Congregazione Salesiana. 💥Bisogna vivere il #carisma #salesiano con concretezza e realismo, per ottenere sempre il massimo possibile in favore di tutti i #giovani del mondo. Questo è l’#impegno che contraddistingue i salesiani da sempre e che vuole essere mantenuto anche in futuro. Concetto ribadito alla #Conferenza #Stampa di presentazione del 28° #Capitolo #Generale della Congregazione Salesiana. 👇
https://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2020/01/Progetto-senza-titolo-7-1.png10801920admin4675http://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2018/01/valdocco-ma-logo-20.pngadmin46752020-01-23 17:08:352020-01-23 17:08:35Conferenza Stampa di presentazione del 28° Capitolo Generale (CG28)
Si rende disponibile il programma con tutti gli appuntamenti dedicati ai festeggiamenti di San Giovanni Bosco presso la Basilica di Maria Ausiliatrice.
In preparazione:
Domenica 19 Gennaio
Ore 9:30 – Solenne concelebrazione.
Presiede don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore (a conclusione delle Giornate della Famiglia Salesiana).
Mercoledì 29 Gennaio
Ore 21.00
Veglia di preghiera nei luoghi storici di Valdocco: dal cortile all’urna del santo.
Giovedì 30 Gennaio
Ore 19:00 – Primi Vespri della Festa di San Giovanni Bosco.
Presiede il Rettor Maggiore.
31 Gennaio – Festa di San Giovanni Bosco:
ORE 7:00 – MESSA Presiede don Sabino Frigato (SDB, Vicario episcopale per la Vita Consacrata).
ORE 8:30 – MESSA Presiede don Enrico Stasi (SDB, Ispettore dei Salesiani). Con le scuole di Valdocco.
ORE 10:00 – MESSA
Presiede don Leonardo Mancini (SDB, Maestro dei novizi).
ORE 11:00 – SOLENNE CONCELEBRAZIONE (IN DIRETTA)
Presiede Mons. Heriberto Bodeant, vescovo di Melo (Uruguay); Omelia a cura di don Guido Errico (SDB, Rettore della Basilica).
ORE 15:00 – BENEDIZIONE DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI
Presiede don Guido Dutto (SDB, Parroco “Maria Ausiliatrice”)
ORE 16:00 – VESPRI SOLENNI
Presiede il diacono Paolo De Martino (Referente diocesano apostolato biblico).
ORE 17:00 – MESSA
Presiede Mons. Marco Brunetti (Vescovo di Alba).
ORE 18:30 – SOLENNE CONCELEBRAZIONE CON I GIOVANI MGS (IN DIRETTA)
Presiede il Rettor Maggiore.
ORE 21:00 – SOLENNE CONCELEBRAZIONE (IN DIRETTA)
Presiede Mons. Cesare Nosiglia (Arcivescovo di Torino)
STRENNA 2020 – GIOVEDÌ 06 FEBBRAIO
Ore 18:30 – Presentazione della Strenna del Rettor Maggiore per l’anno 2020.
A Valdocco in Sala Sangalli.
Intervengono: Renato Valera (Presidente ADMA), Marina Busso (Coordinatrice Cooperatori) e Marco Gallo (Presidente Exallievi).
Dirette streaming – 31 Gennaio
Missioni Don Bosco seguirà in diretta streaming le principali celebrazioni eucaristiche del 31 gennaio dal proprio sito internet e facebook.
ore 11.00: Presiede Mons. Heriberto Bodeant, vescovo di Melo (Uruguay); Omelia a cura di don Guido Errico (SDB, Rettore della Basilica).
ore 18.30: Presiede don Ángel Fernandez Artime – Rettor Maggiore dei Salesiani.
ore 21.00: Presiede Mons. Cesare Nosiglia – Arcivescovo di Torino.
https://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2020/01/Progetto-senza-titolo-14-1.png10801920admin4675http://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2018/01/valdocco-ma-logo-20.pngadmin46752020-01-15 14:46:452020-01-15 14:46:45Festa di San Giovanni Bosco 2020: il programma
Presso il negozio di articoli religiosi di Valdocco e del Colle don Bosco, è in vendita il nuovo CD di canti e antifone mariane “Hic est Domus mea” composte dal maestro di cappella della Basilica di Maria Ausiliatrice, don Maurizio Palazzo. Il progetto è stato avallato dai Superiori salesiani per commemorare il 150°anniversario della consacrazione della Basilica (1868-2018).
I brani proposti sono utilizzabili non solo per le celebrazioni eucaristiche (come introitus nelle feste mariane, oppure al post-communio o dopo la benedizione conclusiva), ma anche per incontri di preghiera e momenti di meditazione. Alcuni testi sono originali, altri corrispondono alle antiche antifone gregoriane: accompagnati da arrangiamenti strumentali interamente acustici, sono ben valorizzati da una studiata polifonia femminile.
https://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2020/01/Progetto-senza-titolo-20.png10801920admin4675http://basilicamariaausiliatrice.it/wp-content/uploads/2018/01/valdocco-ma-logo-20.pngadmin46752020-01-15 12:23:512020-01-15 12:23:51"Hic est Domus mea": il nuovo cd di canti e antifone mariane di don Maurizio Palazzo
La montagna brulica di uomini in festa e il vento porta l’eco della loro gioia fino alla sommità delle cime. Approfitterò di questa tregua per mostrarvi il Cristo nella stalla, poiché non lo vedete in altro modo: non appare in questa stanza Giuseppe né la Vergine Maria. Ma siccome oggi è Natale, avete il diritto di esigere che vi si mostri il presepe.
Eccolo. Ecco la Vergine ed ecco Giuseppe ed ecco il bambino Gesù. L’artista ha messo tutto il suo amore in questo disegno ma voi lo troverete forse un po’ naïf. Guardate, i personaggi hanno ornamenti belli ma sono rigidi: si direbbero delle marionette. Non erano certamente così. Se foste come me, che ho gli occhi chiusi… Ma ascoltate: non avete che da chiudere gli occhi per sentirmi e vi dirò come li vedo dentro di me.
La Vergine è pallida e guarda il bambino. Ciò che bisognerebbe dipingere sul suo viso è uno stupore ansioso che non è apparso che una volta su un viso umano. Poiché il Cristo è il suo bambino, la carne della sua carne, e il frutto del suo ventre. L’ha portato nove mesi e gli darà il seno e il suo latte diventerà il sangue di Dio. E in certi momenti la tentazione è così forte che dimentica che è Dio.
Lo stringe tra le sue braccia e dice: piccolo mio! Ma in altri momenti, rimane interdetta e pensa: Dio è là e si sente presa da un orrore religioso per questo Dio muto, per questo bambino terrificante. Poiché tutte le madri sono così attratte a momenti davanti a questo frammento ribelle della loro carne che è il loro bambino e si sentono in esilio davanti a questa nuova vita che è stata fatta con la loro vita e che popolano di pensieri estranei.
Ma nessun bambino è stato più crudelmente e più rapidamente strappato a sua madre poiché egli è Dio ed è oltre tutto ciò che lei può immaginare. Ed è una dura prova per una madre aver vergogna di sé e della sua condizione umana davanti a suo figlio. Ma penso che ci sono anche altri momenti, rapidi e difficili, in cui sente nello stesso tempo che il Cristo è suo figlio, il suo piccolo, e che è Dio.
Lo guarda e pensa: «Questo Dio è mio figlio. Questa carne divina è la mia carne. È fatta di me, ha i miei occhi e questa forma della sua bocca è la forma della mia. Mi rassomiglia. È Dio e mi assomiglia». E nessuna donna ha avuto dalla sorte il suo Dio per lei sola. Un Dio piccolo che si può prendere nelle braccia e coprire di baci, un Dio caldo che sorride e respira, un Dio che si può toccare e che vive.
Ed è in quei momenti che dipingerei Maria, se fossi pittore, e cercherei di rendere l’espressione di tenera audacia e di timidezza con cui protende il dito per toccare la dolce piccola pelle di questo bambino-Dio di cui sente sulle ginocchia il peso tiepido e che le sorride. Questo è tutto su Gesù e sulla Vergine Maria.