Intervista al Card. Artime, 10° successore di don Bosco: “Con il Papa in Spagna, il richiamo alle radici cristiane” – La Voce e il Tempo

Si riporta di seguito l’intervista a cura di Marina Lomunno, per “La voce il Tempo”, durante l’incontro avvenuto il 13 giugno alla Basilica Maria Ausiliatrice.

Abbiamo incontrato il Card. Ángel Fernández Artime lo scorso sabato 13 giugno alla Basilica Maria Ausiliatrice, in occasione del 158° anniversario della consacrazione della Basilica per mano di don Bosco, all’indomani del ritorno dal viaggio apostolico di Leone XIV in Spagna.

Il guasto dell’aereo, che ha fatto posticipare il rientro del Papa a Roma dalle isole Canarie, non ha modificato il programma del Cardinale, atteso a Valdocco per un convegno sulla vita consacrata a partire dal suo libro-intervista con il confratello don Giuseppe Costa, «Un futuro senza numeri e senza mura» (ed. San Paolo).

Artime, nato nelle Asturie da una famiglia di pescatori come ama sempre ricordare, è stato Rettor Maggiore dei salesiani per due mandati e papa Leone l’ha nominato, tra l’altro, Pro-prefetto per gli Istituti di Vita Consacrata.

Eminenza, tutto il mondo in questi giorni aveva gli occhi puntati sulla Spagna. Le parole forti pronunciate da Leone XIV sulla guerra, sulla vita che va difesa dalla nascita alla morte e contro i trafficanti di esseri umani sono risuonate su tutti i media. Qual è il significato di questa accoglienza corale?

Pensando alla Spagna che io conosco molto bene perché lì sono nato e non mi sono mai allontanato, anche se sono vissuto altrove e viaggiato molto, significa che c’è veramente un desiderio, una sete di ascoltare testimoni veri e di vivere valori che possano darci pace, armonia e serenità.

Credo di poter dire che tantissime persone della società civile spagnola aspettavano, giustamente, «aria fresca»: e così sono state le parole del Papa che ha parlato a partire dal Vangelo, ribadendo con grande convinzione, in ogni luogo che ha visitato, la centralità di Dio e di Cristo Gesù nella nostra vita. E lo ha detto richiamando la comunità dei cristiani alla coerenza: non ci si può dichiarare credenti e poi girarci dall’altra parte di fronte ai fratelli e alle sorelle che soffrono. Ma credo che nel mondo tutti, credenti e non, abbiamo sete di profondità, autenticità, interiorità: a maggior ragione coloro che riconoscono il dono della presenza di Dio.

Tutti siamo rimasti colpiti dalle folle e dai giovani che attendevano il Papa, in un Paese secolarizzato. Quale paese è la Spagna in cui lei è cresciuto rispetto a quello che ha incontrato in questi giorni?

Certamente la Spagna di oggi non è quella di 50 anni fa, quando io ero adolescente. Ma credo che non sia peggio di allora: semplicemente è cambiata in molti aspetti: si vivono ancora grandi valori ma ci sono anche tante carenze e fragilità. Così pure le nuove generazioni non hanno un unico «stile», ci sono tanti giovani e anche adulti che hanno sensibilità diverse. A questo riguardo ci tengo a sottolineare un aspetto del viaggio del Papa molto apprezzato: il rispetto. E sottolineo fortemente questa parola perché credo sia una linea guida per tutti noi. Non è possibile vivere in un conflitto permanente o, peggio, in un clima dove chi la pensa diversamente da me deve essere schiacciato o messo a tacere. Il rispetto con cui il Santo Padre si è accostato alle varie realtà che ha visitato – pur non tacendo il messaggio di Cristo – è un esempio per tutta l’Europa e anche per le prossime visite apostoliche.

Che effetto le ha fatto tornare nel suo Paese da cardinale al seguito del Papa?

Per il mio servizio alla Chiesa sono tornato più volte in questi anni in Spagna ma non è cambiato nulla da quando ero un «semplice salesiano». È innegabile che il Santo Padre mi abbia fatto un bellissimo dono invitandomi a partecipare al suo viaggio nel mio Paese ritenendo opportuno che, date le mie origini, sarei potuto essere utile ad accompagnare il gruppo che l’ha seguito: e l’ho ringraziato di cuore. Sono stato felicissimo di visitare la Spagna con il Papa, ero davvero a mio agio. Certo, poiché conosco come siamo noi spagnoli, forse ho colto qualche sfumatura che altri non hanno percepito parlando con la gente entusiasta e commossa soprattutto per la semplicità e l’affabilità di papa Leone.

Qual è stata la tappa del viaggio che più l’ha emozionata?

Tutti gli incontri sono stati ricchi e intensi, ma l’accoglienza di più di un milione e 200 mila persone arrivate a Madrid da tutto il Paese mi è sembrato un grido del bisogno di fede e di sete di Dio.
Allo stadio Bernabeu c’era una moltitudine, moltissimi giovani: quello stadio si riempie così soltanto alla finale dei Mondiali di calcio… È un segno che il mondo è alla ricerca di testimoni: la nostra gente, anche quella più lontana dalle nostre chiese, ha bisogno di trovare sacerdoti, religiosi e religiose che nella loro semplicità vivano felici la loro scelta di vita. Se sei salesiano, per esempio, i giovani che ti incrociano nei cortili dell’oratorio devono avere la sensazione di incontrare una persona felice: allora saremo contagiosi e la gente tornerà a cercare risposte di senso nella fede come è accaduto in questi giorni in Spagna. E poi l’intervento del Santo Padre nel Congresso dei Deputati, un momento di grande altezza intellettuale e umana. Come spagnolo ringrazio che sia stato concesso al Papa di parlare come capo di stato, ma anche Vescovo di Roma e della Chiesa Universale: i sette minuti di applausi sono stati più eloquenti dei discorsi. Ma soprattutto mi
hanno colpito gli incontri con i migranti, con le perso- ne scartate come nella visita al carcere di Barcellona. Il Papa ha ascoltato la supplica dei più sofferenti del mondo e li ha consolati.

E le parole più significative che si è portato a casa?

Eravamo a Tenerife ad incontrare i migranti che sbarcano nelle isole Canarie alla ricerca del futuro negato nel loro Paese. Mentre aspettavamo il Papa ho voluto raggiungere alcuni ragazzi venuti dall’Africa sui barconi. Sono stati i 20 minuti più preziosi di tutto il viaggio così come lo sono state le parole ferme del Papa ai trafficanti di uomini e donne: «Fermatevi, convertitevi: per ogni vita perduta ne risponderete a Dio». Non sappiamo se lo faranno, la conversone dei cuori la conosce soltanto Dio. Ma il grido che Leone ha lanciato a nome dell’umanità e della Chiesa non lo dimenticherò mai.

Anche in Spagna abbiamo visto papa Leone prendere in braccio i bambini, accarezzare i malati, inginocchiarsi davanti alla sofferenza e alla fragilità…

È un tratto di umanità che sorprende tutti e mette in evidenza la personalità del Santo Padre, dove tra tante caratteristiche, emerge profonda fede e interiorità, grande serenità e lungimiranza: una semplicità bella che esprime il suo desiderio dell’incontro personale soprattutto con i più piccoli e i più bisognosi di conforto.

Ha conosciuto e collaborato con papa Francesco già quando Bergoglio era Arcivescovo di Buenos Aires e lei superiore dell’Ispettoria Salesiana dell’Argentina Sud. Ora è uno stretto collaboratore di papa Prevost: cosa accomuna i due Pontificati?

Collaboratore è una parola grossa: io presto solo il mio servizio quotidiano nella Santa Sede in un Dicastero e in altri uffici, tutti siamo servi inutili. La sensazione che abbiamo noi che viviamo vicino a papa Leone è che segue nel suo cuore le ispirazioni che Dio gli suggerisce, come ha fatto papa Francesco. Per me la parola che più definisce questo cammino di Chiesa, il cammino del Pontificato, è «comunione» certamente sempre in continuità sebbene nella diversità dei singoli Papi.

Sia Francesco, gesuita, che Leone, agostiniano, sono religiosi. Quanto della vita religiosa, lei salesiano, riscontra in questi due Papi?

Tutti i Papi sono pastori della Chiesa universale e hanno un cuore dove tutti noi troviamo il nostro rifugio. Certamente la sensibilità dei Papi religiosi consente di avere un occhio attento anche ai consacrati che sono parte della Chiesa. Ed è un dono perché ci permette di sentirci tutti – laici, laiche, consacrati, consacrate, sacerdoti diocesani – Chiesa che fa un pellegrinaggio in questo momento della storia. E il Papa, pastore della Chiesa universale, ci guida nel cammino.

Quale messaggio papa Leone lancia all’Europa dalla Spagna?

Credo che tutto quello che il Papa ha detto in Spagna valga per tutta l’Europa. In particolare il richiamo alla comunione, all’ascolto, al mutuo rispetto, al ritorno ad una società dei grandi valori, a non avere paura delle nostre radici cristiane. Credo che l’Europa abbia una parola significativa da dire al mondo se si muove nella giustizia, nella solidarietà e nei grandi valori che l’hanno costruita. Perdere tutto questo significa fare soltanto accordi economici. E l’Europa non è stata fondata per questo.

Si segnala inoltre l’articolo apparso su “Avvenire”, sempre a cura di Marina Lomunno:

Omaggio musicale a Maria Ausiliatrice del Liceo Cavour di Torino

Parte del fitto programma di celebrazioni del mese dell’Ausiliatrice di maggio 2026, la Basilica Maria Ausiliatrice presenta un omaggio musicale a Maria Ausiliatrice con i giovani del coro del Liceo Cavour di Torino, che eseguiranno un concerto sabato 30 maggio 2026 alle ore 21.00.

Ingresso libero.

Festa di Maria Ausiliatrice 2026: 23-24-25 maggio

La Basilica Maria Ausiliatrice si prepara a vivere uno dei momenti più attesi dell’anno: la Solennità di Pentecoste e la Festa di Maria Ausiliatrice 2026, tre giorni di preghiera, celebrazioni e tradizione che richiamano a Valdocco migliaia di fedeli da tutta Italia e dal mondo salesiano.

“Lo Spirito Santo scende sugli Apostoli e Maria riuniti nel cenacolo

[cf At 1,14]

Sabato 23 maggio – La Vigilia: una notte con Maria

  • S. Messe: 07:00 – 08:00 – 09:00 – 10:00
  • 15:00 – Omaggio floreale degli arcangeli Gabriele e Michele alla Madonna: Vigili del Fuoco di Torino
  • 17:00 – Rosario animato dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, presiede il Rettore don Michele Viviano
  • 18:00 – Messa vespertina presieduta dal Vescovo Mons. Alessandro Giraudo e accompagnata dalla Corale della Basilica

Dalle 19:00 alle 07:00, la Basilica rimarrà aperta per la tradizionale “12 Ore con Maria”, una maratona notturna di preghiera allo Spirito Santo che coinvolge gruppi, volontari e realtà del mondo salesiano:

  • 19:00 – Primi Vespri presieduti da don Fabio Attard, Rettor Maggiore dei Salesiani
  • 19:30 – Rosario animato dai cantori e i volontari della Basilica; Violino M° Lusia Tonon
  • 20:15 – Inaugurazione della visita virtuale della Basilica
  • 20:30 – Preghiamo con Maria, con letture e musica d’arpa
  • 21:30 – Liturgia Penitenziale e Ufficio delle Letture, animati dai novizi di Castelnuovo Don Bosco
  • 24:00 – Messa di mezzanotte presieduta da don Giuliano Palizzi
  • 01:00–07:00 – Adorazione notturna, guidata a turni da FMA, GAM e MGS

Una notte intensa, vissuta nella luce della preghiera e nella custodia silenziosa della Basilica aperta fino all’alba.

Domenica 24 maggio – Solennità di Pentecoste e Festa di Maria Ausiliatrice

La domenica si apre con un ricco programma di celebrazioni, animate da presenze significative della Chiesa e della Famiglia Salesiana.

Celebrazioni del mattino:

  • 07:00 – Messa presieduta da P. Carmine Arice, Padre generale del Cottolengo.
  • 08:00 – Messa presieduta da don Giorgio Garrone, Rettore del Seminario Maggiore di Torino.
  • 09:30 – Messa presieduta da don Leonardo Mancini, Superiore dei Salesiani ICP (in diretta su Rete 7).
  • 11:00 – Solenne Messa presieduta da S. Em. Card. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, con la Corale della Basilica.

Pomeriggio di festa e preghiera:

  • 15:00 – Benedizione dei ragazzi con don Guido Dutto.
  • 16:00 – Adorazione e Secondi Vespri presieduti da don Manolo Jiménez.
  • 17:00 – Messa presieduta da Mons. Enrico Dal Covolo.
  • 18:30 – Messa dei giovani del MGS, presieduta dal Rettor Maggiore don Fabio Attard e animata dal coro dell’Oratorio di Vigliano Biellese.

La Processione di Maria Ausiliatrice – ore 20:30

Il momento più atteso: la grande Processione di Maria Ausiliatrice, presieduta dal Cardinale Roberto Repole, con la presenza del Rettor Maggiore don Fabio Attard.

Il Carro dell’Ausiliatrice, portato dai gruppi parrocchiali e dai Cooperatori Salesiani, attraverserà le vie storiche di Valdocco. Al rientro, la Messa conclusiva sarà presieduta dal Rettore della Consolata.

La diretta TV su Rete 7 accompagnerà i fedeli dalle 17:00 alle 23:00.

Lunedì 25 maggio – Festa Liturgica di Maria Ausiliatrice

La festa prosegue con le Messe alle 07:00 – 08:00 – 09:00 – 10:00 – 17:00 – 18:30.

Alle 20:30, il Santo Rosario in Piazza Maria Ausiliatrice riunirà la comunità parrocchiale per un momento di preghiera semplice e partecipato.

Conclusione del Mese Mariano

  • Venerdì 29 maggio – ore 20:30 Rosario con le fiaccole nei cortili di Valdocco.
  • Sabato 30 maggio – ore 21:00 Concerto a Maria a cura del Liceo Cavour di Torino.

Mostre aperte al pubblico

  • Museo Casa Don Bosco – 22 maggio / 12 luglio 2026 Don Bosco: dalle biografie al fumetto
  • Hall dei Salesiani Maria Ausiliatrice – 10 / 24 maggio 2026 Chiamati due volte: i martiri di Algeri

Maggio 2026 in Basilica e tre sabati sera al femminile per il mese con l’Ausiliatrice

Lo Spirito Santo scende sugli Apostoli e Maria riuniti nel cenacolo.

(cf At 1,14)

In occasione del mese con l’Ausiliatrice di maggio 2026 torna l’appuntamento dei tre sabati sera al femminile: la testimonianza su Maria, Madre della Chiesa, di tre donne significative del Vaticano.

Appuntamenti

Sabato 2 maggio | ore 20.30
  • Sr Simona Brambilla M.C., Prefetta del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica
  • Presenta la dott.ssa Marina Lomunno, giornalista e caporedattore del settimanale della Diocesi di Torino “La Voce e il Tempo
  • Coro femminile dell’Associazione di Maria Ausiliatrice
Sabato 9 maggio | ore 20.30
  • Sr. Raffaella Petrini F.S.E., Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano
  • Presenta la dott.ssa Federica Bello, direttrice del settimanale diocesano di Susa “La Valsusa
  • Coro femminile della Corale della Basilica Maria Ausiliatrice
Sabato 16 maggio | ore 20.30
  • Sr Yvonne Reungoat F.M.A., membro del Dicastero per i Vescovi, già superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice
  • Presenta la dott.ssa Lara Reale, giornalista e responsabile dei siti diocesani di Torino e Susa
  • Coro delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Ma non finisce qui! In occasione del mese con l’Ausiliatrice sono previsti tanti appuntamenti dedicati alla nostra Madre della Chiesa, a partire dalla Novena di preghiera con Maria Ausiliatrice, la Solennità di Pentecoste e il culmine con la grande Festa di Maria Ausiliatrice.

Nel volantino di seguito il dettaglio di tutti gli appuntamenti:

Un “Concerto dal profumo di Santità” in onore di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati

La Basilica di Maria Ausiliatrice ospiterà, venerdì 17 aprile 2026 alle ore 20.30, un appuntamento musicale dal forte valore spirituale: il Concerto dal profumo di Santità eseguito dalla Corale Giubilate di Brandizzo.

L’iniziativa nasce come omaggio a San Carlo Acutis, di cui per l’occasione sarà possibile venerare la reliquia esposta in Basilica, e a San Pier Giorgio Frassati, due giovani testimoni che hanno illuminato la Chiesa con la loro fede semplice, concreta e contagiosa.

L’ingresso è gratuito e aperto a tutta la comunità.

Esposizione della reliquia di San Carlo Acutis

Dal 17 al 19 aprile 2026 la Basilica Maria Ausiliatrice accoglierà un evento di particolare intensità spirituale: l’esposizione della reliquia di San Carlo Acutis, il giovane che ha saputo testimoniare la bellezza della fede attraverso la vita quotidiana e il suo straordinario apostolato digitale.

La reliquia, proveniente da Assisi, sarà accolta nella serata di venerdì 17 aprile. A seguire, la Corale Giubilate di Brandizzo (TO) offrirà il Concerto dal profumo di Santità, un momento artistico che aprirà ufficialmente i giorni di venerazione.

Il cuore dell’iniziativa sarà la Veglia di Preghiera del Movimento Giovanile Salesiano, in programma sabato 18 aprile alle ore 21.00. La catechesi sarà guidata da Fra Rosario Gugliotta, frate minore di Assisi, che aiuterà i giovani a riscoprire la figura di Carlo Acutis come modello di gioia, autenticità e amicizia con Gesù Eucaristia.

A fare da cornice all’intero evento, da sabato 11 a domenica 19 aprile, sarà esposta la mostra sui miracoli eucaristici ideata da San Carlo Acutis come forma di apostolato, convinto che “l’Eucaristia è l’autostrada per il Cielo”.

Il programma completo è disponibile nel volantino ufficiale:

Settimana Santa 2026 in preghiera per la Terra Santa

Quest’anno la Settimana Santa e in particolare il Triduo Pasquale in Basilica Maria Ausiliatrice li vivremo in comunione di preghiera con i cristiani della “Terra Santa” pregando per il dono della pace.

Il pensiero di augurio del patriarca dei latini il Card. Pierbattista Pizzaballa indirizzato ai cristiani di Terra Santa, riportato nella locandina, acquista una risonanza maggiore per noi cristiani qui in Occidente:

“La Pasqua, che celebriamo nel segno della passione, morte e risurrezione di Cristo, ci ricorda che nessuna oscurità, nemmeno quella della guerra, può avere l’ultima parola. Il sepolcro vuoto è il sigillo della vittoria della vita sull’odio, della misericordia sul peccato. Lasciamo che questa certezza illumini i nostri passi e sostenga la nostra speranza”.

[Card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, 22 marzo 2026]

Lo sfondo delle locandine con la cupola del S.Sepolcro e la croce proprio del monte calvario ci rimandano anche visivamente a questa comunione di preghiera per la pace nel Medio Oriente.

Accogliamo dunque il forte invito di PP Leone XIV:

“Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone, vittime inermi di questi conflitti. Ciò che li ferisce, ferisce l’intera umanità. La morte e il dolore provocati da queste guerre sono uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio!

Rinnovo con forza l’appello a perseverare nella preghiera, affinché cessino le ostilità e si aprano finalmente cammini di pace fondati sul dialogo sincero e sul rispetto della dignità di ogni persona umana.”

[PP Leone XIV, dall’Angelus di domenica 22 marzo 2026]

Di seguito il programma completo delle celebrazioni:

Musica in Basilica per la Solennità di San Giuseppe

In occasione della Solennità di San Giuseppe, la Basilica di Maria Ausiliatrice propone una serata speciale per tutti i papà dedicata alla musica e alla gratitudine.

Il 19 marzo 2026, alle 20.30, il Maestro Maurizio Palazzo, Salesiano Sacerdote, offrirà un concerto per organo pensato proprio in onore dei papà.

Programma

Il concerto proporrà un viaggio attraverso epoche e stili diversi, con brani di grandi autori della tradizione organistica:

  • Frescobaldi
  • Vivaldi
  • Bach
  • Brahms
  • Mulet
  • Bougeat
  • Reger

L’ingresso è libero. È disponibile un parcheggio non custodito con accesso da via Sassari 28 – Torino.

Corso di formazione del volontario: la presenza dell’angelo custode in Basilica

La Basilica di Maria Ausiliatrice propone un nuovo ciclo di incontri di formazione dedicati ai volontari impegnati nell’accoglienza e nel servizio: “La presenza dell’Angelo Custode in Basilica”, un percorso pensato per approfondire il valore spirituale, umano e relazionale del proprio ruolo.

A guidare la formazione sarà Marcello Nucera, responsabile dell’Associazione Civess, realtà da anni attiva nella promozione del volontariato e nella preparazione di figure capaci di vivere il servizio con competenza, delicatezza e attenzione alle persone.

Informazioni

Gli appuntamenti si svolgeranno la domenica, dalle 15.30 alle 17.00, nelle seguenti giornate:

  • 15 marzo
  • 12 aprile
  • 10 maggio

Gli incontri si terranno nel Salone Maria Ausiliatrice (sottobasilica).

Quaresima 2026 in Basilica

In questo cammino di Quaresima 2026, la Basilica di Maria Ausiliatrice propone una serie di iniziative pensate per accompagnare la comunità nella preghiera e nella riflessione.

Condividiamo i volantini con gli appuntamenti principali, lasciandoci ispirare dalle parole di San Giovanni Paolo II:

“La Quaresima, tempo “forte” di PREGHIERA, di DIGIUNO e di IMPEGNO verso quanti sono nel bisogno, offre ad ogni cristiano la possibilità di prepararsi alla Pasqua…, confrontandosi in maniera speciale con la PAROLA DI DIO, che illumina il quotidiano itinerario dei credenti.”

[San Giovanni Paolo II, Messaggio per la Quaresima, 2003];

18 Febbraio | Mercoledì delle Ceneri

  • Imposizioni delle Ceneri nelle messe delle ore 7.00 | 8.00 | 9.00 | 10.00 e 17.00 | 21.00
  • Ore 18.30: Concelebrazione Eucaristica con imposizione delle Ceneri presieduta dall’Ispettore don Leonardo Mancini

Via Crucis

  • Ogni venerdì alle ore 17.45
  • Il 27 Marzo anche alle ore 20.30 all’esterno in Valdocco

5 Venerdì di Quaresima

  • Ore 19.00 – 21.00 animati da Rosanna Tabasso (SERMIG)

Liturgia della Riconciliazione e auguri pasquali

  • 31 Marzo | Martedì Santo: ore 20.30

Digiuno del “mio” tempo e della cena per nutrirmi di Gesù Cristo, «pane di vita, dalla mensa sia della Parola di Dio che del Corpo di Cristo».

(Dei Verbum, n. 21)

Ogni venerdì, dalle 19.00 alle 21.00, la comunità è invitata in Basilica Maria Ausiliatrice a vivere un semplice ma intenso percorso spirituale tipico del tempo di Quaresima. L’incontro prevede il salta‑cena (digiuno) e un ascolto prolungato della Parola: verrà meditato il Vangelo della domenica successiva, accompagnati dal commento di Rosanna Tabasso.

A seguire, ci si raccoglie in Adorazione davanti al Santissimo. Dopo un tempo di silenzio e preghiera personale, sarà possibile condividere insieme la Parola ascoltata, secondo i quattro passi della Lectio Divina. La serata si conclude con la Benedizione Eucaristica.

Il ricavato del salta‑cena di ogni venerdì sarà raccolto in un cesto e destinato a “quanti sono nel bisogno”, come gesto concreto di carità quaresimale.