Valdocco Shop: nuovi orari
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Ad un mese dalla festa dell’Ausiliatrice e avvicinandoci al mese mariano, la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino – Valdocco propone la preghiera del Santo Rosario sabato 24 aprile 2021 alle ore 17.00, per affidare le gioie e le difficoltà di questo tempo a Colei che “ha ottenuto ed otterrà grazie particolari, anche straordinarie e miracolose per coloro che concorrono, a dare cristiana educazione alla pericolante gioventù con le opere, con il consiglio e col buon esempio o semplicemente con la preghiera” (Massime di Don Bosco).
Sarà possibile seguire il momento di preghiera anche sul canale social della Basilica @ilcortilediValdocco
Su Avvenire, a firma di Marina Lomunno, è uscito un articolo che racconta l’esperienza della Messa trasmessa sul digitale terrestre dalla Basilica di Maria Ausiliatrice. Un’esperienza che dura da un anno che fa sentire tante persone vicino a Don Bosco, soprattutto in un momento di difficoltà.
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È da un anno che dalla Basilica di Maria Ausiliatrice, casa madre dei Salesiani, ogni mattina alle 9 e la domenica alle 9.30 viene trasmessa la Messa in diretta su Rete 7 (canale 12 del digitale terrestre). «La recrudescenza della pandemia ci ha sorpresi nelle fasi finali del 28° Capitolo generale celebrato dal 16 febbraio 2020 qui a Valdocco ma che abbiamo dovuto concludere anticipatamente causa lockdown – spiega il rettore della Basilica, don Guido Errico -. E da allora continuiamo a trasmettere la Messa in diretta cercando di far sentire i malati parte della nostra comunità». Il rettore sottolinea come don Bosco invocava Maria Ausiliatrice perché accogliesse tutti sotto il suo mantello: «Maria è la mamma di tutti, così pure il carisma salesiano è dono per tutti. E diffondere la Messa in tv significa accogliere virtualmente nella Casa di don Bosco chi ha bisogno di conforto in un momento così difficile, unirci nella preghiera all’Ausiliatrice con chi ha a cuore i piccoli e i giovani che in questi mesi soffrono perché non possono andare a scuola e incontrare i loro amici». Arrivare nelle case attraverso tv e social per don Errico significa «condividere un clima di famiglia, farsi prossimi a chi è nel dolore: lo stesso faremo quando torneremo a incontrarci in presenza. La pandemia ci sta insegnando il senso del limite e ad annunciare che nella malattia e nell’esperienza della morte non siamo soli. Anche don Bosco oggi avrebbe usato i nuovi media per infondere speranza a chi non poteva raggiungere di persona».
“Qualcosa di speciale e misterioso avviene in classe e, aprendo un libro, finiamo tutti per essere trasportati altrove. Come al teatro o al cinema. O davanti a un brano musicale o a un’opera d’arte. Con la differenza però che, in aula, siamo noi i traghettatori e negli occhi dei ragazzi possiamo monitorare costantemente lo stato della nostra navigazione”.
(Isabella Pendici)
Si riporta di seguito il programma della Settimana Santa 2021 della Basilica Maria Ausiliatrice di Torino – Valdocco.
Domenica 28 marzo:
DOMENICA DELLE PALME
SS.Messe – Orario Festivo con benedizione dell’ulivo
Giovedì 1 aprile:
GIOVEDÌ SANTO
Venerdì 2 aprile:
VENERDİ SANTO
Sabato 3 aprile:
SABATO SANTO
Domenica 4 aprile:
PASQUA DI RISURREZIONE
Sante Messe secondo l’orario festivo
Lunedì 5 aprile:
LUNEDÌ DELL’ANGELO (non è festa di precetto)
Sante Messe secondo l’orario festivo
NUOVI ORARI TEMPORANEI LINEA VALDOCCO
In questo periodo di zona rossa, abbiamo modificato temporaneamente gli orari.
La libreria sarà aperta:
Ma per non starvi troppo lontani, siamo raggiungibili per ordini e richieste:
Insomma, in qualche modo ci possiamo incontrare!
Nel giorno della Solennità di San Giuseppe, e in quest’anno speciale che Papa Francesco ha dedicato al Patrono della Chiesa universale, la Famiglia Salesiana può guardare a Don Bosco per apprendere da lui come mettersi alla sequela del padre putativo di Gesù. Di seguito l’articolo pubblicato dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS.
Da molti scritti di Don Bosco si evince quanto il Santo Piemontese amasse san Giuseppe: lo aveva nominato tra i patroni dell’Oratorio, aveva messo gli artigiani sotto la sua protezione e lo aveva proclamato… protettore degli esami per gli studenti.
Non solo: di San Giuseppe Don Bosco sottolinea la qualità di essere il protettore dei morenti. Nel testo del Giovane Provveduto, scrive:
“San Giuseppe, avendo avuta l’invidiabile sorte di morire assistito da Gesù e Maria, viene dato per Protettore dei moribondi. Manifestiamo durante la nostra vita devozione a S. Giuseppe, per averlo in aiuto nel momento della morte” (Il giovane provveduto, OE XXXV, 3).
La sera del 17 febbraio, riportano le Memorie Biografiche, Don Bosco così disse ai suoi giovani:
“Domani incomincia il mese di S. Giuseppe e desidero che voi tutti vi mettiate sotto la sua protezione: se voi lo pregherete di cuore esso vi otterrà qualunque grazia, sia spirituale, sia temporale, della quale possiate aver bisogno. Alzandovi al mattino, dite: Gesù, Giuseppe, Maria, vi dono il mio cuore e l’anima mia. Alla sera andandovi a coricare: Gesù, Giuseppe, Maria, assistetemi nell’ultima agonia”. (Memorie Biografiche VII, 636).
Nel 1867 Don Bosco pubblicò una Vita di S. Giuseppe in cui aveva raccolto materiale proveniente sia dai Vangeli che dagli scritti già in circolazione sul Santo. Il volume si compone di 22 capitoli, cui fa seguito una breve raccolta di preghiere indirizzate al Padre putativo di Gesù. Nel testo Don Bosco scrive, tra l’altro:
“Non dobbiamo noi credere, che fra i beati che sono l’oggetto del nostro culto religioso, s. Giuseppe sia, dopo Maria, il più potente di tutti presso Dio, e colui che merita a più giusto titolo la nostra confidenza ed i nostri omaggi?”.
Don Bosco ricorreva a san Giuseppe per tutti i suoi bisogni ed esortava gli altri ad invocarlo. Più volte l’anno parlava dell’efficacia della sua intercessione e faceva celebrare la festa del patrocinio nella terza domenica dopo Pasqua.
Gioì molto quando, l’8 dicembre 1870, Pio IX lo proclamò Patrono della Chiesa Universale; e nel 1871 dichiarò che in tutte le sue case salesiane si dovesse osservare un giorno di riposo il 19 marzo, mentre il Piemonte aveva definitivamente cancellato quella data dal numero dei giorni festivi.
Nelle chiese che edificò, Don Bosco volle sempre fosse edificato un altare a san Giuseppe. Così, infatti, i pellegrini che, sulle orme di Don Bosco, visitano la Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino e quella del Sacro Cuore a Roma, ancora oggi possono ammirare due splendide tele che lo raffigurano, sempre insieme a Maria e a Gesù.
Per la tela torinese, realizzata da Tommaso Lorenzone, fu lo stesso Don Bosco a dare precise indicazioni al pittore circa la rappresentazione. San Giuseppe appare raffigurato al centro, in piedi, sopra una nuvola, portando sul braccio sinistro il bambino Gesù, il quale tiene in mano un cestino pieno di rose. Il Salvatore le porge una ad una al padre che le fa piovere come grazie sulla casa di Valdocco. Nel movimento di intensi sguardi d’amore tra i tre protagonisti, ovviamente, è coinvolta anche Maria, e attorno a loro già si manifesta la gioia del Paradiso, con gli angeli, a fare da cornice.
E nella Basilica del Sacro Cuore a Roma – che inizialmente doveva essere dedicata a San Giuseppe e che fu l’ultima grande impresa architettonica di Don Bosco – l’altare dedicato a San Giuseppe è ornato da una bella tela di Giuseppe Rollini, che raffigura lo Sposo di Maria in un modo realmente maestoso. In questo caso egli esplica chiaramente la sua missione di Patrono e protettore della Chiesa Cattolica custodendo dall’alto con la mano la Basilica di San Pietro, che un angelo genuflesso gli presenta.
Entrambe le opere, sia quella della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, sia quella della Basilica del Sacro Cuore a Roma, sono completate in alto da dei cherubini che tendono una fascia, sulla quale viene esplicitato il messaggio per gli osservatori: “Ite ad Joseph”, “Andate verso San Giuseppe!”.
Di seguito la comunicazione per la solennità di San Giuseppe di Valdocco Shop, il negozio di ricordi religiosi e libri presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino – Valdocco.
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In occasione della solennità di San Giuseppe, in questo anno giubilare a lui dedicato, la libreria di Linea Valdocco ti propone questo libro, di don Mario Aldegani e di Johnny Dotti, autore molto amato dai nostri lettori.
Tutto pronto per il primo incontro di “Tutto per gioco, nulla per gioco”: l’attività formativa per educatori, insegnanti e associazioni culturali del Museo Casa Don Bosco in collaborazione con Museo Etnografico Missioni Don Bosco e promossa dal progetto “Crescere in città” della Città di Torino.
Il primo Webinar “Presentazione dei giocatori: dialogo aperto tra musei e formatori” si terrà in diretta streaming sulla Pagina Facebook @museocasadonbosco giovedì 18 marzo 2021 dalle ore 17.00 alle ore 18.00. I relatori dell’incontro saranno Stefania De Vita, direttrice Museo Casa Don Bosco ed Elisabetta Gatto, curatrice Museo Etnografico Missioni Don Bosco.
I tre webinar saranno disponibili in diretta streaming sulla Pagina Facebook @museocasadonbosco. Coloro che si sono registrati all’evento potranno interagire nel webinar interloquendo con i relatori.
Per partecipare attivamente al 1° webinar del 18/03/2021 occorre registrarsi entro il 12.03.21 al seguente indirizzo:
Numero partecipanti: 30/35
Costi: gratuito
Informazioni:
Intestazione conto:
Coordinate bancarie:
