Intervista al Card. Artime, 10° successore di don Bosco: “Con il Papa in Spagna, il richiamo alle radici cristiane” – La Voce e il Tempo

Si riporta di seguito l’intervista a cura di Marina Lomunno, per “La voce il Tempo”, durante l’incontro avvenuto il 13 giugno alla Basilica Maria Ausiliatrice.

Abbiamo incontrato il Card. Ángel Fernández Artime lo scorso sabato 13 giugno alla Basilica Maria Ausiliatrice, in occasione del 158° anniversario della consacrazione della Basilica per mano di don Bosco, all’indomani del ritorno dal viaggio apostolico di Leone XIV in Spagna.

Il guasto dell’aereo, che ha fatto posticipare il rientro del Papa a Roma dalle isole Canarie, non ha modificato il programma del Cardinale, atteso a Valdocco per un convegno sulla vita consacrata a partire dal suo libro-intervista con il confratello don Giuseppe Costa, «Un futuro senza numeri e senza mura» (ed. San Paolo).

Artime, nato nelle Asturie da una famiglia di pescatori come ama sempre ricordare, è stato Rettor Maggiore dei salesiani per due mandati e papa Leone l’ha nominato, tra l’altro, Pro-prefetto per gli Istituti di Vita Consacrata.

Eminenza, tutto il mondo in questi giorni aveva gli occhi puntati sulla Spagna. Le parole forti pronunciate da Leone XIV sulla guerra, sulla vita che va difesa dalla nascita alla morte e contro i trafficanti di esseri umani sono risuonate su tutti i media. Qual è il significato di questa accoglienza corale?

Pensando alla Spagna che io conosco molto bene perché lì sono nato e non mi sono mai allontanato, anche se sono vissuto altrove e viaggiato molto, significa che c’è veramente un desiderio, una sete di ascoltare testimoni veri e di vivere valori che possano darci pace, armonia e serenità.

Credo di poter dire che tantissime persone della società civile spagnola aspettavano, giustamente, «aria fresca»: e così sono state le parole del Papa che ha parlato a partire dal Vangelo, ribadendo con grande convinzione, in ogni luogo che ha visitato, la centralità di Dio e di Cristo Gesù nella nostra vita. E lo ha detto richiamando la comunità dei cristiani alla coerenza: non ci si può dichiarare credenti e poi girarci dall’altra parte di fronte ai fratelli e alle sorelle che soffrono. Ma credo che nel mondo tutti, credenti e non, abbiamo sete di profondità, autenticità, interiorità: a maggior ragione coloro che riconoscono il dono della presenza di Dio.

Tutti siamo rimasti colpiti dalle folle e dai giovani che attendevano il Papa, in un Paese secolarizzato. Quale paese è la Spagna in cui lei è cresciuto rispetto a quello che ha incontrato in questi giorni?

Certamente la Spagna di oggi non è quella di 50 anni fa, quando io ero adolescente. Ma credo che non sia peggio di allora: semplicemente è cambiata in molti aspetti: si vivono ancora grandi valori ma ci sono anche tante carenze e fragilità. Così pure le nuove generazioni non hanno un unico «stile», ci sono tanti giovani e anche adulti che hanno sensibilità diverse. A questo riguardo ci tengo a sottolineare un aspetto del viaggio del Papa molto apprezzato: il rispetto. E sottolineo fortemente questa parola perché credo sia una linea guida per tutti noi. Non è possibile vivere in un conflitto permanente o, peggio, in un clima dove chi la pensa diversamente da me deve essere schiacciato o messo a tacere. Il rispetto con cui il Santo Padre si è accostato alle varie realtà che ha visitato – pur non tacendo il messaggio di Cristo – è un esempio per tutta l’Europa e anche per le prossime visite apostoliche.

Che effetto le ha fatto tornare nel suo Paese da cardinale al seguito del Papa?

Per il mio servizio alla Chiesa sono tornato più volte in questi anni in Spagna ma non è cambiato nulla da quando ero un «semplice salesiano». È innegabile che il Santo Padre mi abbia fatto un bellissimo dono invitandomi a partecipare al suo viaggio nel mio Paese ritenendo opportuno che, date le mie origini, sarei potuto essere utile ad accompagnare il gruppo che l’ha seguito: e l’ho ringraziato di cuore. Sono stato felicissimo di visitare la Spagna con il Papa, ero davvero a mio agio. Certo, poiché conosco come siamo noi spagnoli, forse ho colto qualche sfumatura che altri non hanno percepito parlando con la gente entusiasta e commossa soprattutto per la semplicità e l’affabilità di papa Leone.

Qual è stata la tappa del viaggio che più l’ha emozionata?

Tutti gli incontri sono stati ricchi e intensi, ma l’accoglienza di più di un milione e 200 mila persone arrivate a Madrid da tutto il Paese mi è sembrato un grido del bisogno di fede e di sete di Dio.
Allo stadio Bernabeu c’era una moltitudine, moltissimi giovani: quello stadio si riempie così soltanto alla finale dei Mondiali di calcio… È un segno che il mondo è alla ricerca di testimoni: la nostra gente, anche quella più lontana dalle nostre chiese, ha bisogno di trovare sacerdoti, religiosi e religiose che nella loro semplicità vivano felici la loro scelta di vita. Se sei salesiano, per esempio, i giovani che ti incrociano nei cortili dell’oratorio devono avere la sensazione di incontrare una persona felice: allora saremo contagiosi e la gente tornerà a cercare risposte di senso nella fede come è accaduto in questi giorni in Spagna. E poi l’intervento del Santo Padre nel Congresso dei Deputati, un momento di grande altezza intellettuale e umana. Come spagnolo ringrazio che sia stato concesso al Papa di parlare come capo di stato, ma anche Vescovo di Roma e della Chiesa Universale: i sette minuti di applausi sono stati più eloquenti dei discorsi. Ma soprattutto mi
hanno colpito gli incontri con i migranti, con le perso- ne scartate come nella visita al carcere di Barcellona. Il Papa ha ascoltato la supplica dei più sofferenti del mondo e li ha consolati.

E le parole più significative che si è portato a casa?

Eravamo a Tenerife ad incontrare i migranti che sbarcano nelle isole Canarie alla ricerca del futuro negato nel loro Paese. Mentre aspettavamo il Papa ho voluto raggiungere alcuni ragazzi venuti dall’Africa sui barconi. Sono stati i 20 minuti più preziosi di tutto il viaggio così come lo sono state le parole ferme del Papa ai trafficanti di uomini e donne: «Fermatevi, convertitevi: per ogni vita perduta ne risponderete a Dio». Non sappiamo se lo faranno, la conversone dei cuori la conosce soltanto Dio. Ma il grido che Leone ha lanciato a nome dell’umanità e della Chiesa non lo dimenticherò mai.

Anche in Spagna abbiamo visto papa Leone prendere in braccio i bambini, accarezzare i malati, inginocchiarsi davanti alla sofferenza e alla fragilità…

È un tratto di umanità che sorprende tutti e mette in evidenza la personalità del Santo Padre, dove tra tante caratteristiche, emerge profonda fede e interiorità, grande serenità e lungimiranza: una semplicità bella che esprime il suo desiderio dell’incontro personale soprattutto con i più piccoli e i più bisognosi di conforto.

Ha conosciuto e collaborato con papa Francesco già quando Bergoglio era Arcivescovo di Buenos Aires e lei superiore dell’Ispettoria Salesiana dell’Argentina Sud. Ora è uno stretto collaboratore di papa Prevost: cosa accomuna i due Pontificati?

Collaboratore è una parola grossa: io presto solo il mio servizio quotidiano nella Santa Sede in un Dicastero e in altri uffici, tutti siamo servi inutili. La sensazione che abbiamo noi che viviamo vicino a papa Leone è che segue nel suo cuore le ispirazioni che Dio gli suggerisce, come ha fatto papa Francesco. Per me la parola che più definisce questo cammino di Chiesa, il cammino del Pontificato, è «comunione» certamente sempre in continuità sebbene nella diversità dei singoli Papi.

Sia Francesco, gesuita, che Leone, agostiniano, sono religiosi. Quanto della vita religiosa, lei salesiano, riscontra in questi due Papi?

Tutti i Papi sono pastori della Chiesa universale e hanno un cuore dove tutti noi troviamo il nostro rifugio. Certamente la sensibilità dei Papi religiosi consente di avere un occhio attento anche ai consacrati che sono parte della Chiesa. Ed è un dono perché ci permette di sentirci tutti – laici, laiche, consacrati, consacrate, sacerdoti diocesani – Chiesa che fa un pellegrinaggio in questo momento della storia. E il Papa, pastore della Chiesa universale, ci guida nel cammino.

Quale messaggio papa Leone lancia all’Europa dalla Spagna?

Credo che tutto quello che il Papa ha detto in Spagna valga per tutta l’Europa. In particolare il richiamo alla comunione, all’ascolto, al mutuo rispetto, al ritorno ad una società dei grandi valori, a non avere paura delle nostre radici cristiane. Credo che l’Europa abbia una parola significativa da dire al mondo se si muove nella giustizia, nella solidarietà e nei grandi valori che l’hanno costruita. Perdere tutto questo significa fare soltanto accordi economici. E l’Europa non è stata fondata per questo.

Si segnala inoltre l’articolo apparso su “Avvenire”, sempre a cura di Marina Lomunno:

Gennaio 2026: i martedì salesiani

Don Bosco, le sue lettere e il nostro tempo” è il tema che si affronta in Basilica Maria Ausiliatrice nei tre martedì 13, 20 e 27 di questo gennaio 2026 per conoscere di più il Santo torinese invocato ormai in tutto il mondo come “padre e maestro dei giovani”.

In genere si conosce il santo dei giovani attraverso i suoi biografi, in queste tre sere attraverso i suoi scritti, cominciando dalle sue lettere, è don Bosco stesso che svela la sua personalità, il suo pensiero e il suo cuore dove si evince chiaramente che l’intera sua vita è totalmente orientata, come lui stesso dichiarava, a fare di tutto per rendere i giovani di allora e di sempre “felici nel tempo e nell’eternità”. Recentemente è stata completata la pubblicazione del suo epistolario in dieci volumi (G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto. Volumi I-X [1838-1888], LAS, Roma 1992-2024) che raccoglie ben 4.682 lettere: un tesoro tutto da scoprire!

I temi delle tre serate, affidati a studiosi autorevoli e in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, sono stati organizzati in riferimento ai destinatari delle sue lettere.

Primo incontro | 13 Gennaio ore 20.30

Nella prima serata, martedì 13 gennaio ore 20:30, sono quelle indirizzate alle Istituzioni civili e aristocratiche. Il primo relatore è Alberto Riccadonna, direttore del settimanale diocesano”La Voce e il Tempo” di Torino e portavoce dell’Arcivescovo, Card. Roberto Repole, che presenta “Don Bosco e le Istituzioni piemontesi nelle lettere del Santo”.

Segue la relazione “Il rapporto epistolare di don Bosco con l’aristocrazia piemontese” della Dott.ssa Rosanna Roccia, storica, membro della Deputazione Subalpina di Storia Patria e della Commissione Nazionale per la pubblicazione dei Carteggi del Conte di Cavour e direttrice della Rivista “Studi piemontesi”.

Secondo incontro | 20 Gennaio ore 20.30

Nel secondo martedì, 20 gennaio ore 20:30, si affrontano le lettere indirizzate alle Istituzioni ecclesiali ed educative. Paolo Cozzo, Professore ordinario di Storia del Cristianesimo e delle Chiese, e Direttore del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, presenta l’argomento “La Chiesa torinese e piemontese nell’epistolario di don Bosco”.

La relazione successiva: “Le istituzioni scolastico- educative [salesiane] nelle lettere di don Bosco” è svolta dalla Prof.ssa Maria Cristina Morandini, Professore ordinario di Storia della Pedagogia nel Dipartimento di Filosofia e di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.

Terzo incontro | 27 Gennaio ore 20.30

Nel terzo e ultimo martedì, 27 gennaio ore 20:30, a motivo dell’anniversario della 150ma spedizione missionaria appena celebrato (11 novembre 1875-2025), il Dott. Edoardo Garis, Funzionario archivista e docente di Paleografia latina alla Scuola APD dell’Archivio di Stato di Torino, tiene la relazione dal titolo: “Un’anima sola vale più che tutto il mondo”: le lettere missionarie di Don Bosco.

A concludere le tre serate è direttamente il curatore della pubblicazione dei dieci volumi dell’epistolario di Don Bosco, il salesiano don Francesco Motto, Direttore emerito dell’Istituto Storico Salesiano – Roma: “Le lettere di don Bosco: riflessioni conclusive”.

Tutte e tre gli incontri sono moderati dal prof. Silvano Oni.

Infine, ogni martedì sarà introdotto e concluso con un canto a don Bosco eseguito rispettivamente dalla Corale della Basilica di Maria Ausiliatrice, dall’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) e dai giovani salesiani dello Studentato di TO-Crocetta.

Concerto in onore di Tutti i Santi

Una nuova proposta musicale della Basilica Maria Ausiliatrice in occasione della Festività di Tutti i Santi: in arrivo mercoledì 29 Ottobre alle 20.30 il concerto della Jugendblasorchester Don Bosco (Orchestra giovanile Don Bosco di fiati), direttamente da Graz, Austria. Dirige il Maestro Gernot Hauswirth.

La data coincide anche con la Memoria Liturgica del Beato Michele Rua, 1° successore di Don Bosco, per una festa doppia.

L’appuntamento è ad ingresso libero con parcheggio non custodito in via Sassari 28.

Aggiornamento della Lectio Divina “Regalati un’ora a settimana con Gesù Parola”

La Lectio Divina sul Vangelo della Domenica per regalarvi un’ora a settimana con Gesù Parola cambia modalità: vi aspettiamo tutti ogni sabato dalle 16.00 alle 17.00 presso la Basilica Maria Ausiliatrice.

Esiste una modalità concreta per ascoltare quello che il Signore vuole dirci nella sua Parola e per lasciarci trasformare dal suo Spirito. È ciò che chiamiamo “lectio divina”. Consiste nella lettura della Parola di Dio all’interno di un momento di preghiera per permetterle di illuminarci e rinnovarci.  [Evangelii Gaudium, 2013, n.152]

-Papa Francesco

Solennità di San Giovanni Bosco 2024: tutte le gallery e i video

Mercoledì 31 gennaio 2024 grande festa per tutti gli amici di Don Bosco, per la Famiglia Salesiana e per la Congregazione stessa: nell’anno del bicentenario del “Sogno dei nove anni” si è festeggiata la Solennità di San Giovanni Bosco, esempio di testimonianza di fede e di impegno sociale ancora oggi.

Ore 09.30 – S. Messa per i ragazzi/e delle scuole salesiane di Torino-Valdocco

In una Basilica Maria Ausiliatrice di Valdocco gremita di ragazzi delle scuole salesiane si è tenuta la S. Messa presieduta dall’Ispettore del Piemonte e della Valle d’Aosta don Leonardo Mancini.

Nel rivolgersi ai giovani, nell’omelia l’Ispettore ha spiegato i passaggi per scoprire la propria originalità e rendere la propria vita “un capolavoro, come quella di don Bosco:

Un gran capolavoro di umanità e di Santità.

Ore 11.00 – S. Messa per il popolo presieduta da Sua Ecc. Mons. Roberto Repole

Alle ore 11.00 la Basilica ha aperto le sue porte al popolo e alla Famiglia Salesiana intera per la S. Messa presieduta da Sua Ecc. Mons. Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Susa, animata dai canti della Corale della Basilica.

Nell’omelia Mons. Repole, riprendendo l’omonima parabola di Gesù, ha spiegato come don Bosco sia sale della terra, portando la sapienza del Vangelo e dello stile con cui raggiungere i giovani, alla cui radice c’è la trasformazione del cuore avvenuta in tenera età con il Sogno dei nove anni:

Dio ha illuminato il suo cuore nella tenera età, dicendoci che c’è un’intimità del cuore che ci coinvolge sin da quando siamo piccoli, ed è quella trasformazione del cuore che ha permesso nel futuro a Giovanni Bosco di compiere l’opera che ha compiuto.

Ore 18.30 – S. Messa per l’MGS

Momento molto atteso ogni 31 gennaio, alle 18.30 don Stefano Martoglio, Vicario del Rettor Maggiore dei salesiani, ha presieduto la celebrazione eucaristica dedicata ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano.

Nell’omelia, il Vicario ha ripreso il tema del Sogno dei nove anni e esplicitato come sia centrale la cura degli ultimi nella Santità di don Bosco:

Il Vangelo di don Bosco ci ricorda che la cura dei piccoli, degli indifesi e degli ultimi è la strada che il Signore ci insegna per arrivare a Lui.

A seguire, per i ragazzi cena e festa in Oratorio tutti insieme.

Concerto di Natale dell’Associazione Corale Stefano Tempia

In attesa del Santo Natale, la Basilica Maria Ausiliatrice di Torino propone per l’inizio della Novena un Concerto di Natale in collaborazione con l’Associazione Corale Stefano Tempia.

L’appuntamento è sabato 16 dicembre 2023 alle ore 20.45, il programma prevede l’esecuzione dell’Oratorio di Natale di Camille Saint-Saëns.

Dirige l’Orchestra dei I Cameristi della Filarmonica TRT il M° Luigi Cociglio, Francesco Cavaliere all’organo.

Ingresso libero, parcheggio non custodito da via Sassari 28.

Per la prima volta da Cardinale, il Rettor Maggiore presiederà la S. Messa del 15 ottobre in Basilica

Papa Francesco il 30 settembre 2023, nel Concistoro Ordinario Pubblico a Piazza S. Pietro in Vaticano, annovererà tra i Cardinali il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime.

Nei nostri poco più di 150 anni di storia salesiana Don Ángel è il ventesimo cardinale, ma è il primo salesiano che come Rettor Maggiore viene chiamato a far parte del Collegio Cardinalizio.

Per tutti noi è dunque motivo di gioia e gratitudine al Signore, nonché segno di apprezzamento e di riconoscenza di Papa Francesco sia nei riguardi della persona di d. Ángel che della Congregazione Religiosa dei Salesiani e di tutta la Famiglia Salesiana.

Proprio per questo nella Città Metropolita di Torino, la città di don Bosco, presso la nostra Basilica Maria Ausiliatrice il Rev.do Don Ángel Fernández Artime presiederà per la prima volta come Cardinale la S. Messa alle ore 9.30 di domenica 15 ottobre.

La S. Messa sarà trasmessa sui social della Basilica per poter essere seguita dal mondo salesiano.

Inoltre, saranno presenti le autorità civili e militari insieme al popolo di Dio e alla Famiglia Salesiana.

Al termine della celebrazione verrà inaugurata la statua di Sant’Artemide Zatti e la relativa mostra che si potrà visitare in Basilica dal 15 ottobre al 30 novembre.

Maggio 2023 in Basilica

Maria è presente tra noi e continua la sua «missione di Madre della Chiesa e Ausiliatrice dei cristiani». [d.Bosco]

Si publica il calendario di appuntamenti del mese di maggio 2023 che culminerà nella celebrazione della Solennità di Maria Ausiliatrice nella Basilica a Lei dedicata.

FESTA DI S. MARIA DOM. MAZZARELLO

TRIDUO | Mercoledì 10 – Giovedì 11 – Venerdì 12

Sabato 13

  • h 11.30: concelebrazione eucaristica presieduta dal RETTOR MAGGIORE
  • h 21.00: “LA FORZA DELLA DONNA”: Musica lirica – mezzosoprano ROSY ZAVAGLIA

NOVENA DI MARIA AUSILIATRICE

Lunedì 15

  • h 18.30: MESSA Comunità SDB TO Edoardo Agnelli
  • h 21.00: Meditazione mariana in musica: Ensemble giovani Sal.es

Martedì 16

  • h 18.30: MESSA Comunità SDB S. Michele Arc. – TO Monterosa
  • h 20.30: ROSARIO, ADORAZIONE e BUONA NOTTE
  • I giovani universitari – TO Valdocco

Mercoledì 17

  • h 18.30: MESSA: Comunità SDB S. Giovanni Evangelista – Torino
  • h 20.30: ROSARIO, ADORAZIONE e BUONA NOTTE
  • Parrocchia M. Ausiliatrice TO Valdocco

Giovedì 18

  • h 18.30: MESSA Comunità SDBS. Giovanni Bosco TO Rebaudengo
  • h 20.30: ROSARIO, ADORAZIONE e BUONA NOTTE:
  • Le giovani delle Figlie di Maria Ausiliatrice TO

Venerdì 19

  • h 18.30: MESSA Comunità SDB S. Luigi Gonzaga – Chieri TO
  • h 20.30: ROSARIO, ADORAZIONE e BUONA NOTTE
  • Consulta Mondiale della Famaglia Salesiana

Sabato 20

  • h 18.00: MESSA: Comunità SDB S. Francesco di Sales – TO Valdocco
  • h 20.00: ROSARIO animato dall’ADMA PRIMARIA – TO
  • h 21.00: “IL CORAGGIO DELLA DONNA: SUE” film documentario di ELISABETTA LAROSA

Domenica 21

  • SANTE MESSE: h 08.00 – 09.30 – 11.00 – 12.30 – 17.00 – 18.30 – 21.00

Lunedì 22

  • h 18.30: MESSA: Rettoria Maria Ausiliatrice – TO Crocetta
  • h 20.30: ROSARIO, ADORAZIONE e BUONA NOTTE:
  • I giovani del MGS – Piemonte

Martedì 23 | VIGILIA della SOLENNITÀ di MARIA AUSILIATRICE

  • SANTE MESSE: h 07.00 – 08.00 – 09.00 – 10.00
  • h 17.00: S. ROSARIO / h 18.00 S.MESSA / h 19.00 PRIMI VESPRI
  • h 20.30 – 24.00: VEGLIA MARIANA e S.MESSA
  • La Basilica aperta tutta la notte

MERCOLEDÌ 24 | SOLENNITÀ DI MARIA AUSILIATRICE

  • SANTE MESSE: 07.00 – 08.00 – 09.30 – 11.00 – 17.00 – 18.30 e al termine della processione
  • h 15.00: Benedizione dei ragazzi
  • h 16.00: Secondi Vespri
  • h 20.30: PROCESSIONE DI MARIA AUSILIATRICE

CONCLUSIONE DEL MESE MARIANO

Venerdì 26

  • h 19.00: CONCERTO di 180 RAGAZZI: Scuola Sec. I gr. Maria Ausiliatrice TO (cortile d.Bosco)

Sabato 27

  • h 21.00: “LA BELLEZZA DELLA DONNA: MARIA NELL’ARTE”: Prof.ssa ANGELA DI CURZIO

Mercoledì 31

  • h 20.30: S. Rosario con flambeaux animato dalla Parrocchia Maria Ausiliatrice (cortile don Bosco)

 

Mese Mariano: il Sabato sera al Femminile

In occasione del Mese Mariano in Basilica, sono stati organizzati dei Sabati sera al Femminile, di cui si pubblica di seguito il programma.

Sabato 13 maggio | Ore 21.00

La forza della donna

“VISSI D’ARTE, VISSI D’AMORE”

  • Profili di alcune protagoniste dell’opera lirica rivisitati attraverso la voce e il commento della cantante mezzosoprano ROSY ZAVAGLIA

Sabato 20 maggio | Ore 21.00

Il coraggio della donna

“SUE” FILM DOCUMENTARIO

  • Scritto e diretto da ELISABETTA LAROSA e prodotto dalla Movie Factory srl. Proiettato nella Filmoteca Vaticana. “Tre donne vittime della tratta, tre storie di dolore e di riscatto” [Osservatore Romano 08.02.’23]. SARANNO PRESENTI LA REGISTA E UNA DELLE TRE INTERPRETI.

Sabato 27 maggio | Ore 21.00

La bellezza della donna

MARIA NELL’ARTE

  • Un percorso artistico su alcune opere con soggetto mariano presentate dalla prof.ssa romana ANGELA DI CURZIO, Ph.D., storico dell’Arte.

 

Festa di Santa Maria Domenica Mazzarello

Si pubblica di seguito il calendario delle celebrazioni relative alla Festa di Santa Maria Domenica Mazzarello, il 13 maggio 2023.

Madre Maria Mazzarello, presenza che genera vita

Triduo di preparazione

MERCOLEDÌ 10 MAGGIO

  • h 18.30 S. MESSA presieduta dal direttore don Mauro Zanini
  • h 19.00 Madre M. Mazzarello, presenza che genera vita FRA LE GIOVANI RIFLESSIONE di Sr MARIA DEL CARMEN CANALES [Superiora della Visitatoria “Maria Madre della Chiesa” RMC]

GIOVEDÌ 11 MAGGIO

  • h 18.30 S. MESSA presieduta dal direttore don Alejandro Guevara
  • h 19.00 Madre M. Mazzarello, presenza che genera vita NELLE COMUNITÀ RIFLESSIONE di Sr IVANA MILESI [Ispettrice dell’Ispettoria “Madonna del Buon Consiglio” IMR]

VENERDÌ 12 MAGGIO

  • h 18.30 S. MESSA presieduta dal Rettore don Michele Viviano
  • h 19.00 Madre M. Mazzarello, presenza che genera vita NELLA MISSIONE RIFLESSIONE di Sr PAOLA BATTAGLIOLA [Membro del Consiglio Generale: Consigliera Visitatrice]

Giorno della Festa Liturgica

SABATO 13 MAGGIO

S.MESSE: h 07.00 – 08.00 – 09.00 – 10.00

  • h 11.30 CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta dal X successore di don Bosco, il Rettor Maggiore Don Ángel Fernández Artime e animata nel canto dalla Corale della Basilica Maria Ausiliatrice
  • h 21.00 LA FORZA DELLA DONNA: Musica lirica – mezzosoprano ROSY ZAVAGLIA

Tra le suore delle Figlie di Maria Ausiliatrice, saranno anche presenti: una Superiora del Consiglio Generale, le Ispettrici, le Consigliere degli ambiti di animazione ispettoriale, ossia della pastorale, della formazione, dell’economia e della comunicazione e alcuni laici delle comunità educanti italiane.