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Il quadro “Madonna delle Grazie” in trasferta a Valdocco per l’inaugurazione del museo “Casa don Bosco”

Il quadro “Madonna delle Grazie”, custodito presso l’Istituto “Nostra Signora delle Grazie” di Nizza Monferrato sarà trasferito temporaneamente a Valdocco per l’inaugurazione del Museo “Casa don Bosco” prevista per il 2-3-4 ottobre 2020. L’opera rimarrà nel nuovo museo fino al 31 gennaio 2021.

La Congregazione dei “Salesiani di Don Bosco” “Ha la gioia e la responsabilità di consegnare, per il bene di tutta la famiglia salesiana del mondo, per i pellegrini e i turisti della Città di Torino, il nuovo allestimento museale, completamente rinnovato, dei luoghi delle origini, dell’avventura educativa e spirituale di don Bosco. Sono stati ristrutturati gli ambienti collocati sotto il cortile e la Casa Madre, ma è anche stata restaurata integralmente la collezione di oggetti appartenuti sia a don Bosco che alla prima comunità salesiana. È un patrimonio da scoprire e da gustare, apprezzandone il valore culturale, devozionale e d’identità salesiana”.

(Rettor Maggiore dei Salesiani – Don Ángel Fernández Artime)

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Casa Don Bosco: intervista alla direttrice Stefania De Vita

Martedì 15 settembre, all’interno del caffè della Basilica Maria Ausiliatrice, per il programma televisivo di Rete 7 “Un caffè con…” è stata intervistata la dott.ssa Stefania De Vita, direttrice del Museo Casa Don Bosco. La conversazione ha riguardato il progetto di restaurazione, durato 2 anni e mezzo, il quale ha voluto riportare alla luce il valore dell’ accoglienza del Museo. L’inaugurazione si terrà nelle date del 2-3-4 ottobre.

Di seguito un breve estratto. L’intervista completa è disponibile nel video riportato in calce.

Che cos’è Casa Don Bosco?

E’ una casa innanzitutto prima ancora di diventare museo. Infatti il valore che volevamo far risaltare è proprio l’accoglienza famigliare di un luogo dedicato a pellegrini  e turisti. Ridando prestigio e riportando a galla gli spazi delle origini, ci siamo ritrovati di fronte a cimeli antichi: tra questi mi piace ricordare un oggetto dell’ottavo secolo, una coperta di Evangeliario risalente proprio a quell’epoca. Inoltre abbiamo riscoperto uno spazio interamente dedicato a Mamma Margherita.

Qualche indiscrezione in più su questo spazio dedicato a Mamma Margherita…

Il restauro riporta in luce la stanza in cui è  vissuta Mamma Margherita, dove ritroviamo oggetti che le appartenevano e che rappresenta anche il luogo della sua morte. La sua figura è accentuata dalla statua che la riproduce all’interno del cortile, che incarna a pieno l’idea di famigliarità che desideravamo evidenziare.

C’è una storia che guida pellegrino e turista nella visita al museo ?

Il museo offre diverse chiavi di lettura. Il pellegrino sarà attratto dalla storicità religiosa della vita di Don Bosco che è stata curata minuziosamente all’interno del museo. Il turista troverà invece un escursus storico delle opere urbanistiche della città di Torino che si addentra nell’epoca del risorgimento, in quanto proprio in questo periodo Don Bosco intervenne, a suo modo, in quelle che furono vere e proprie opere cittadine.

Il progetto “Casa Don Bosco”: un nuovo spazio che sarà inaugurato nel 2020 – Giampietro Pettenon

Aspettando la realizzazione del progetto “Casa Don Bosco” che sta prendendo forma giorno dopo giorno nel cuore pulsante salesiano di Valdocco (che sarà inaugurato nel 2020), si riporta il video-intervista di Giampietro Pettenon – Presidente di Missioni Don Bosco – realizzato dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS lo scorso 24 maggio e l’articolo correlato pubblicato oggi.

(ANS – Roma) – Era lo scorso 24 maggio, giorno della Festa di Maria Ausiliatrice, quando Giampietro Pettenon, presidente di Missioni Don Bosco, spiegava ad ANS il progetto “Casa Don Bosco”, un nuovo spazio che sarà inaugurato nel 2020.
I pellegrini arrivati a Valdocco lo scorso 24 maggio avranno notato senza dubbio il grande cantiere, che interessa le camerette e tutto l’edificio di Casa Pinardi, compresa la chiesa di San Francesco.

Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, infatti, seguendo la richiesta del Capitolo Generale 27, con l’intenzione di valorizzare adeguatamente i luoghi storici salesiani, ha preso personalmente l’impegno di costruire un nuovo museo, appunto “Casa Don Bosco”. Sorgerà proprio nel luogo e negli edifici che lo stesso Don Bosco aveva costruito per accogliere i ragazzi a Valdocco. Una parte del museo sarà aperta durante il CG28, mentre gli altri ambienti saranno resi fruibili nel corso del 2020. L’apertura del nuovo museo rappresenta un’occasione unica per riscoprire la storia salesiana, riscoprendo i luoghi nei quali ha vissuto e lavorato Don Bosco.

Il recupero di questi nuovi spazi viene raccontato in due video, nei quali il sig. Pettenon non solo illustra il progetto, ma porta lo spettatore fin dentro il cantiere, dove gli operai stanno lavorando per riportare presto alla luce questi luoghi, fondamentali per le nostre radici salesiane. Durante i lavori, iniziati nel maggio di quest’anno, gli operai hanno scoperto un seminterrato realizzato da Don Bosco, insieme ai salesiani e ai giovani. Nei video, il sig. Pettenon ci mostra gli elementi rimasti intatti, come il forno, il pozzo, la vecchia carrucola e persino la scala che collegava il seminterrato al piano degli abbaini, dove c’erano le camerette, e che veniva quotidiniamente percorsa da Don Bosco, da Mamma Margherita, da Don Rua e da San Domenico Savio.

Con l’apertura di questo cantiere, quindi, è rivenuta alla luce la storia salesiana e sono stati riscoperti i luoghi della quotidianità di Don Bosco. Si tratta, chiaramente, di una scoperta importantissima per i salesiani e la Famiglia Salesiana di tutto il mondo.

I video che spiegano il progetto “Casa Don Bosco” saranno due, entrambi presentati dal sig. Pettenon. A questi se ne aggiungerà un terzo, che sarà incentrato invece sul Colle Don Bosco. Il primo video è già disponibile in 6 lingue su ANSChannel che, come già ricordato, è stato rinnovato. I video saranno infatti caricati nei diversi canali, suddivisi per lingua, così da poter facilitare l’utente a reperire i materiali audiovisivi nella lingua che preferisce.