Valdocco protagonista di un cerchio mariano internazionale

In occasione dell’anniversario della fondazione dell’oratorio, la Casa Madre di Valdocco è stata protagonista di un cerchio mariano internazionale.
Un gruppo di giovani che frequentano abitualmente la basilica di Maria Ausiliatrice e partecipano alla vita della comunità “Maria Ausiliatrice” hanno animato online un incontro di preghiera coinvolgendo i giovani che erano stati invitati a Torino per partecipare ad una settimana dei lavori del CG28.
La chiesa di San Francesco di Sales ha accolto la memoria dell’incontro di Don Bosco con Bartolomeo Garelli, ha ascoltato le voci dei giovani che manifestavano il proprio legame con Valdocco e ha presentato alla Vergine Immacolata la preghiera per tutta la Famiglia Salesiana e per le necessità del mondo in questo tempo di pandemia.
Il Consigliere generale per la Pastorale Giovanile, don Miguel Angel Garcia Morcuende, ha introdotto l’incontro e ha incoraggiato iniziative simili per il futuro.

Di seguito le foto ed il video dell’evento:

Cerchio Mariano per Valdocco

Valdocco protagonista di un cerchio mariano internazionale per la santa feta dell’Immacolata.

Pubblicato da Il cortile di Valdocco su Mercoledì 9 dicembre 2020

Santa Messa dell’Immacolata celebrata da Mons. Cesare Nosiglia

Nella solennità dell’Immacolata, la Basilica Maria Ausiliatrice ha avuto l’onore di ricevere la visita di Mons. Cesare Nosiglia, vescovo della diocesi di Torino, che ha presieduto la Celebrazione eucaristica delle ore 09:30.

La celebrazione è stata trasmessa in diretta Tv su Rete 7, canale 12 del digitale terrestre, oltre che sulla pagina Facebook del “Cortile di Valdocco”.

Nell’occasione il presule benedirà il presepe presente in Basilica, segno visibile della preparazione dei fedeli al Natale. L’abituale mostra dei presepi, oramai giunta alla XXI edizione, sarà invece visitabile online al sito presepi.basilicamariaausiliatrice.it

>>>Leggi anche l’articolo de La Voce e il Tempo: Nosiglia: “Maria, speranza nella pandemia”

Di seguito i video dell’Omelia di Mons. Cesare Nosiglia e della benedizione del presepe:

 

Impegno Sociale e Politico: Salesiani Cooperatori ed Exallievi insieme per l’Alta Formazione allo IUSVE

Il sogno di Don Bosco continua!

L’Associazione dei Salesiani Cooperatori e la Federazione Italiana Exallievi e Exallieve di Don Bosco, i due grandi rami laici della Famiglia Salesiana, hanno annunciato ieri, 8 dicembre 2020 – Festa dell’Immacolata – l’avvio dal mese di febbraio 2021 del primo Corso universitario di Alta Formazione all’impegno Sociale e Politico che si volgerà grazie alla preziosa collaborazione dello IUSVE – Istituto Universitario Salesiani di Venezia.
Un percorso formativo di elevato livello, grazie anche alla partecipazione di docenti ed esperti di fama nazionale ed internazionale, incentrato sulla Dottrina Sociale della Chiesa declinata secondo il carisma salesiano, per formare Onesti Cittadini impegnati nel mondo per un futuro migliore.

“Dopo due anni dall’avvio dell’animazione del settore Socio-Politico – spiega Italo Canaletti, responsabile con Andrea Zapparoli del settore socio-politico per i Salesiani Cooperatori della Regione Italia, Medioriente e Malta – è nata l’esigenza di formarsi in modo strutturato. Oltre all’aspetto sociale, oltre all’animazione, c’era bisogno di inquadrare le persone, di formarle appunto. Durante il periodo del lockdown abbiamo organizzato un ciclo di incontri sulla Dottrina Sociale della Chiesa con don Marco Begato, e questo ci ha aiutati a capire che dovevamo pensare più in grande. Per la prima volta, poi, due rami della famiglia Salesiana si mettono insieme per affrontare questo impegno: per continuare il sogno di Don Bosco”.

“Come Exallievi portiamo avanti la missione di Don Bosco di formare quegli “onesti cittadini” che sono indispensabili ai buoni cristiani, e viceversa – dice invece Valerio Martorana, direttore della storica rivista  Voci Fraterne che con Giovanni Costanza, presidente nazionale, ha seguito e curato il progetto -.  E quale esperienza migliore di fare vedere e usare le nostre ‘mani pulite’ se non quella di una alta formazione rivolta alle nostre associazioni? Il lavoro con i Salesiani Cooperatori poi è di squadra: dobbiamo testimoniare, con forza, all’esterno che siamo una famiglia che lavora insieme, che vuole il bene dei giovani anche attraverso l’impegno socio-politico”.

La 21ª edizione della Mostra di Presepi ONLINE

La 21ª edizione della Mostra di Presepi della Basilica di Maria Ausiliatrice che quest’anno sarà visitabile online sul sito presepi.basilicamariaausiliatrice.it in modo da offrire a chiunque lo desideri la possibilità di condividere il piacere del presepe, in maniera libera e gratuita.

In occasione della celebrazione della solennità dell’Immacolata prevista per domani presso la Basilica Maria Ausiliatrice, Mons. Cesare Nosiglia, vescovo della diocesi di Torino, oltre a benedire il presepe presente in Basilica, segno visibile della preparazione dei fedeli al Natale, si recherà all’interno della Mostra dei Presepi per salutare i presepisti della XXI edizione.

La Mostra nasce da un’idea di don Morra che, per numerose edizioni, ha gestito l’iniziativa, poi seguita nel 2016 da don Alberto Guglielmi che ha articolato l’esposizione per aree geografiche: Asia, Africa, Americhe, Europa. Renzo Bailo, responsabile dei volontari della Basilica di Maria Ausiliatrice, sta portando avanti la tradizione cercando di innovarla creando collaborazioni che variano di anno in anno.

Il presepe della Basilica

All’interno della Basilica di Maria Ausiliatrice, in vista delle sante feste, è stato presentato il consueto presepe natalizio. Esso si configura non solo presenza iconica, ma è occasione per annunciare e ricordare a tutti il mistero del Santo Natale e della nascita del Figlio di Dio. All’interno della pedagogia di Don Bosco, si viene così stimolati a proseguire con gratitudine nel compito di educatori alla fede dei più piccoli, così come dei più grandi.
Il peculiare momento storico in cui ci si appresta a vivere le ormai prossime festività, diventa quindi, come ci ricorda il Rettore della Basilica una sfida per costruire una comunione più profonda, salda e duratura.

Abbiamo cercato di raggiungere le case attraverso tanti metodi di comunicazione e ci piacerebbe che il presepe tornasse ad essere il luogo intorno cui la famiglia possa ritrovarsi negli affetti, nella preghiera, nello scambio dei doni, nella possibilità di camminare insieme e non invece come a volte le fatiche di questi giorni potrebbero indurci a fare.
Don Guido Errico, Rettore della Basilica Maria Ausiliatrice

Per questo motivo, viste le attuali limitazioni agli spostamenti, oltre al presepe presente in Basilicaqui ritratto in foto –  la tradizionale mostra dei presepi, giunta ormai alla ventunesima edizione, si svolgerà completamente in digitale in modo da dare a chiunque, in maniera libera e gratuita, di condividere il piacere del presepe con la famiglia ed i propri cari.

DON BOSCO E L’IMMACOLATA

Don Mike Pace, vice-direttore del Museo ‘Casa Don Bosco‘ pubblica un articolo dedicato al quadro della Maria Immacolata presente all’interno della Basilica Maria Ausiliatrice dal titolo ‘Don Bosco e l’Immacolata‘. Di seguito il link per scaricare e consultare l’articolo.

Tra le tante opere d’arte del nuovo Museo Casa Don Bosco di Valdocco, una in particolare mi interpella in questi giorni: il quadro di Maria Immacolata. Fu commissionato da Don Bosco nel 1882 per la chiesa di San Giovanni Evangelista nel suo secondo oratorio, dedicato a Sant’Aloysius. Maria è raffigurata con gli attributi classici della bellezza femminile giovanile: capelli fluenti, fino alla vita, ed evidenti, seppur sobri, i contorni del corpo. Questi dettagli sono stati aggiunti su insistenza di Don Bosco dopo che egli non aveva approvato il bozzetto di Giuseppe Rollini per il dipinto in cui mancavano entrambi i dettagli. Una donna, molti abiti Anche se don Bosco è meglio conosciuto come l’apostolo di Maria, l’Ausiliatrice, la sua devozione a Maria trascende ogni titolo e si sposta nel tempo. Per il Padre e Maestro della gioventù, Maria è sempre la Madonna, sempre Theotokos, Madre di Dio e Madre di Gesù, sempre presente nella Chiesa per guidare, difendere e intercedere per i suoi figli come madre amorevole, sempre fedele al ruolo che le è stato chiesto da Dio nel suo piano di salvezza, sempre oggetto di un rapporto tenero e personale.

Forse questa frase potrebbe essere una sintesi dell’amore costante di don Bosco per Maria sotto diversi titoli: “la stessa donna, con un abito diverso”. In diversi momenti della vita personale e pastorale di don Bosco si è manifestata una particolare devozione mariana. Questo è certamente vero per Maria come l’Immacolata Concezione. Una presenza guida diventa un articolo di fede Già prima che la bolla Ineffabilis Deus di Pio IX del 1854 definisse l’Immacolata Concezione come un articolo di fede, l’Immacolata era una presenza costante e guida nella vita e nel ministero di Don Bosco. La cappella del seminario di Chieri era dedicata a Maria Immacolata; la sua statua si trovava dietro l’altare maggiore e la sua immagine era venerata in una cappella laterale. Don Bosco riceveva tutti i suoi sacri ordini, compresa l’ordinazione sacerdotale, nella chiesa dell’Immacolata Concezione annessa al palazzo arcivescovile di Torino.
L’inaugurazione dell’oratorio avvenne in occasione della festa dell’Immacolata Concezione del 1841, nel celebre incontro di don Bosco con Bartolomeo Garelli. L’oratorio di Sant’Aloysius fu dedicato alla festa dell’Immacolata Concezione. Già nel 1842, don Bosco aveva iniziato la tradizione di predicare una conferenza dell’8 dicembre per ricordare e invocare la protezione di Maria Immacolata sull’opera dell’Oratorio. Domenic Savio arrivò all’Oratorio circa cinque settimane prima della proclamazione del Dogma del 1854; subito imparò da don Bosco a invocare Maria come Immacolata, che culminò con la fondazione della Compagnia dell’Immacolata Concezione. A partire dal 1847, nell’Oratorio si offriva regolarmente la preghiera per la definizione del dogma dell’Immacolata Concezione.
Il Mese di maggio in onore di Maria Immacolata di Don Bosco, pubblicato nel 1858 nelle Letture cattoliche, contribuì a diffondere la devozione a Maria e ad onorarla particolarmente come Immacolata Concezione. Riconoscere i Paralleli Tra il Contesto di Don Bosco e il Nostro Mentre celebriamo la festa dell’Immacolata Concezione nel 2020, possiamo fare un parallelo tra i nostri tempi e quelli di Don Bosco. Anche la navigazione di una pandemia nel mezzo di un cambiamento politico carico di tensione è stata parte dell’esperienza del nostro fondatore, in cui Maria Immacolata ha offerto una prospettiva e una guida. La Torino di Don Bosco, negli anni Cinquanta del XIX secolo, stava affrontando una trasformazione epocale su tutti i fronti.
Dove i liberali hanno visto il progresso, i conservatori hanno visto la fine. Dove i conservatori vedevano il bene, i liberali vedevano il male. La rivoluzione politica liberale (1848) aveva trasformato il Regno di Sardegna in una monarchia parlamentare costituzionale. La Repubblica Romana Mazziniana spinse Papa Pio IX ad un anno di esilio (1849-50). Una secolarizzazione senza precedenti della società stava frenando il potere della Chiesa. Fu introdotto un sistema di scuola laica (1848). La legge Siccardi (1850) abolì molti degli antichi privilegi della Chiesa e, secondo la legge Cavour-Rattazzi (1855), le congregazioni religiose furono sciolte e i beni della Chiesa furono confiscati. Fu una tempesta perfetta tra forze “conservatrici” e “liberali”. A questo si aggiunga che nel 1854 la pandemia di colera devastava Torino e si abbatteva sull’Oratorio.

In questo contesto turbolento, Papa Pio IX si rivolse a Maria Immacolata. Il 1° agosto 1854, mesi prima di proclamare il dogma dell’Immacolata Concezione, proclamò un giubileo speciale invocando la protezione della Vergine Immacolata. Si trattava di un’espressione di fede colorata da sfumature politiche non così sottili. Nella successiva Bolla, Ineffabilis Deus, il pontefice parla di Maria Immacolata come di Colei che, purissima, ha schiacciato la testa del serpente, che ha distrutto tutte le eresie, che è la sicura difesa della Chiesa, che salva il popolo cristiano dai mali più mortali e ne è il sicuro rifugio e il fedele aiuto. In altre parole, Maria Immacolata è presentata come il simbolo della vittoria del bene sul male (cfr. Arthur Lenti, Vol. V Capitolo 3, Don Bosco e Maria Immacolata Ausiliatrice in Contesto Storico). In mezzo a tutto questo, l’Immacolata Concezione, che fu una presenza guida all’inizio e allo sviluppo dell’Oratorio, incoraggiò Don Bosco nella sua risposta apolitica. La crescita della devozione all’Immacolata nel più ampio contesto ecclesiale, unita ai suoi primi e successivi sogni sulla sua missione, ha fornito a don Bosco una chiave interpretativa per il suo apostolato.
Ben consapevole del fomento politico che circonda l’Oratorio, ma che si eleva al di sopra di esso, don Bosco cercava l’intercessione dell’Immacolata per salvare la società dalle “potenze del male” – non attraverso l’azione politica, ma attraverso la fede nell’azione, la ragion d’essere dell’Oratorio. In primo luogo, educando e catechizzando i giovani a diventare lievito cristiano per la trasformazione positiva della società. In secondo luogo, presentando Maria Immacolata come lente per interpretare il suo progetto educativo. Nel suo Mese di Maggio in Onore di Maria, don Bosco scriveva che “La Vergine Immacolata, la Madre purissima, odia tutto ciò che è contrario alla santa purezza”. Una Catechesi Immacolata L’insistenza di Don Bosco sul fatto che la pittura di Rollini trasmette l’Immacolata Concezione con la bellezza corporea in qualche modo presagisce la Teologia del Corpo di San Giovanni Paolo, una catechesi in cui il corpo umano è presentato come necessariamente il cardine del sacro. Certo, la “santa purezza” comprende la castità corporea, ma è molto di più.
La santa purezza modellata da Maria è la donazione intenzionale e totale di sé alla propria missione donata da Dio per il bene degli altri. Maria incarna la “santa purezza” nella mente e nel cuore, nel corpo e nello spirito; è bella perché è Immacolata, ed è Immacolata perché in ogni aspetto è bella, ossia, un riflesso di Dio a immagine del quale è fatta.
Contemplare colei che è sempre libera dal peccato ci spinge ad accettare dove abbiamo bisogno di conversione; mentre Maria è piena di grazia, noi dobbiamo fare scelte intenzionali che ci aprano alla grazia incrementale. La catechesi che siamo chiamati ad essere per i giovani in tempi di cambiamento e in questo tempo di pandemia passa attraverso il nostro corpo e la nostra mente, il nostro cuore e la nostra anima: riconoscere i nostri punti ciechi, svelare i nostri pregiudizi nascosti, riconoscere sia i punti di forza che le debolezze che esistono da una parte e dall’altra del divario politico, indipendentemente dal nostro punto di vista personale. Sopravvivere a COVID-19 in stile salesiano è forse accettare questi giorni come un continuo “esercizio per una morte felice”, riconoscendo ed accettando con serenità che non siamo in controllo della nostra vita, ma solo delle risposte che diamo nella battaglia del bene sul male. Diventiamo più “immacolati” ogni volta che ci sforziamo di costruire la comunione. In questi giorni di lontananza sociale, isolamento e solitudine sono diventati “mali residenti” che minacciano la comunione. La catechesi che possiamo offrire è quella di lottare per la l’intimità spirituale, dentro e fuori.
Forse la testa del serpente che dobbiamo mettere sotto i piedi di Maria è questa: i nostri atteggiamenti, i nostri comportamenti, le nostre ideologie che minano la comunione, una comunione che possiamo troppo facilmente dare per scontata, o di cui ci siamo tristemente abituati a vivere senza. Maria nostra Madre, ispira in noi quella bellezza immacolata del corpo, della mente e dello spirito che tu modelli così perfettamente.

 

Mons. Cesare Nosiglia celebra l’Immacolata all’Ausiliatrice

Nella solennità dell’Immacolata, la Basilica Maria Ausiliatrice avrà l’onore di ricevere la visita di Mons. Cesare Nosiglia, vescovo della diocesi di Torino, che presiederà la Celebrazione eucaristica delle ore 09:30.

La celebrazione sarà trasmessa in diretta Tv su Rete 7, canale 12 del digitale terrestre, oltre che sulla pagina Facebook del “Cortile di Valdocco”.

Nell’occasione il presule benedirà il presepe presente in Basilica, segno visibile della preparazione dei fedeli al Natale. L’abituale mostra dei presepi, oramai giunta alla XXI edizione, sarà invece visitabile online al sito presepi.basilicamariaausiliatrice.it

 

“E’ ora di di CG28” – Approfondimenti sulle otto Linee Programmatiche

Riportiamo la notizia pubblicata il 3 dicembre sul sito di ANS Agenzia d’Informazione Salesiana, in merito alla serie di video in cui il Rettor Maggiore Don Ángel Fernández Artime approfondisce e spiega le otto Linee Programmatiche. Di seguito il primo video in cui si parla della Linea Programmatica ‘Salesiano di Don Bosco per sempre‘ ed il testo integrale della notizia:

 A conclusione del Capitolo Generale 28° della Congregazione Salesiana, e per favorire la diffusione tra tutti i salesiani dei contenuti e delle consegne di quell’assise, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha inaugurato una serie di video – “È ora di CG28” – nella quale approfondisce volta per volta una delle otto Linee Programmatiche per il nuovo sessennio contenute nel documento “Riflessioni post-capitolari”.

“È arrivata il momento di fare vita di quello che abbiamo riflettuto e pensato”, esordisce il Rettor Maggiore, in questo primo video, che introduce e spiega la prima Linea Programmatica: “SALESIANO DI DON BOSCO PER SEMPRE. Un sessennio per crescere nell’identità salesiana”. L’iniziativa proseguirà con un video ogni tre mesi circa, per completare in questo modo, nell’arco di circa due anni, la presentazione di tutte e otto le linee programmatiche.

Il video, della durata di cinque minuti, è già oggi disponibile – in italianospagnoloinglesefrancese e portoghese – nei canali linguistici di ANSChannel. Prossimamente è prevista la diffusione del video sottotitolato anche in altre lingue.

 

Video triduo dell’Immacolata dai novizi del Colle don Bosco

I novizi del Colle don Bosco hanno realizzato ed ideato una serie composta da tre video, utili ai ragazzi della scuola media per prepararsi alla festa dell’Immacolata. Di seguito il testo di pubblicazione ideato dagli autori dei video:

 

Presentiamo tre video in preparazione alla festa dell’Immacolata, pensati per i ragazzi della scuola media. Sono utilizzabili nei giorni 5, 6 e 7 dicembre, ma anche nei giorni precedenti: sono 3 passi sganciati dalle date del calendario.

I novizi

Il Viaggio

primo giorno

Il Quotidiano

secondo giorno

La riconoscenza

terzo giorno

Al termine di ciascun video vengono offerti dei piccoli impegni per la giornata. Buon cammino con Maria!

Seminario sul “Direttorio per la catechesi” all’Università Pontificia Salesiana

L’Istituto di Teologia Pastorale e l’Istituto di Catechetica dell’Università Pontificia Salesiana organizzano un Seminario di studio dal titolo: Direttorio per la catechesi: l’antico e il nuovo. Approfondimenti a partire dal numero monografico di Salesianum.

 Durante l’incontro si approfondiranno due aspetti rilevanti: il significato che il Direttorio assume per la riflessione catechetica e la pratica pastorale e il rapporto tra il documento e il recente Sinodo sui giovani. Sullo sfondo si colloca l’ultimo numero monografico della rivista Salesianum dedicato all’approfondimento da diversi punti di vista delle principali indicazioni presenti nel Direttorio.

Intervengono:

Ubaldo Montisci, introduzione al Seminario

Giuseppe Ruta: Il “Direttorio per la catechesi” nel contesto del cammino catechistico post-conciliare

Salvatore Currò: Pastorale e catechesi dei giovani tra Sinodo e “Direttorio”

Marcello Scarpa, conclusioni

Per partecipare: https://us02web.zoom.us/j/86829323012?pwd=YjhGZ1pBU3RaZy9RWFF2dlpndkJ1QT09

Meeting ID: 868 2932 3012

Passcode: 930920