Intervista al Card. Artime, 10° successore di don Bosco: “Con il Papa in Spagna, il richiamo alle radici cristiane” – La Voce e il Tempo

Si riporta di seguito l’intervista a cura di Marina Lomunno, per “La voce il Tempo”, durante l’incontro avvenuto il 13 giugno alla Basilica Maria Ausiliatrice.

Abbiamo incontrato il Card. Ángel Fernández Artime lo scorso sabato 13 giugno alla Basilica Maria Ausiliatrice, in occasione del 158° anniversario della consacrazione della Basilica per mano di don Bosco, all’indomani del ritorno dal viaggio apostolico di Leone XIV in Spagna.

Il guasto dell’aereo, che ha fatto posticipare il rientro del Papa a Roma dalle isole Canarie, non ha modificato il programma del Cardinale, atteso a Valdocco per un convegno sulla vita consacrata a partire dal suo libro-intervista con il confratello don Giuseppe Costa, «Un futuro senza numeri e senza mura» (ed. San Paolo).

Artime, nato nelle Asturie da una famiglia di pescatori come ama sempre ricordare, è stato Rettor Maggiore dei salesiani per due mandati e papa Leone l’ha nominato, tra l’altro, Pro-prefetto per gli Istituti di Vita Consacrata.

Eminenza, tutto il mondo in questi giorni aveva gli occhi puntati sulla Spagna. Le parole forti pronunciate da Leone XIV sulla guerra, sulla vita che va difesa dalla nascita alla morte e contro i trafficanti di esseri umani sono risuonate su tutti i media. Qual è il significato di questa accoglienza corale?

Pensando alla Spagna che io conosco molto bene perché lì sono nato e non mi sono mai allontanato, anche se sono vissuto altrove e viaggiato molto, significa che c’è veramente un desiderio, una sete di ascoltare testimoni veri e di vivere valori che possano darci pace, armonia e serenità.

Credo di poter dire che tantissime persone della società civile spagnola aspettavano, giustamente, «aria fresca»: e così sono state le parole del Papa che ha parlato a partire dal Vangelo, ribadendo con grande convinzione, in ogni luogo che ha visitato, la centralità di Dio e di Cristo Gesù nella nostra vita. E lo ha detto richiamando la comunità dei cristiani alla coerenza: non ci si può dichiarare credenti e poi girarci dall’altra parte di fronte ai fratelli e alle sorelle che soffrono. Ma credo che nel mondo tutti, credenti e non, abbiamo sete di profondità, autenticità, interiorità: a maggior ragione coloro che riconoscono il dono della presenza di Dio.

Tutti siamo rimasti colpiti dalle folle e dai giovani che attendevano il Papa, in un Paese secolarizzato. Quale paese è la Spagna in cui lei è cresciuto rispetto a quello che ha incontrato in questi giorni?

Certamente la Spagna di oggi non è quella di 50 anni fa, quando io ero adolescente. Ma credo che non sia peggio di allora: semplicemente è cambiata in molti aspetti: si vivono ancora grandi valori ma ci sono anche tante carenze e fragilità. Così pure le nuove generazioni non hanno un unico «stile», ci sono tanti giovani e anche adulti che hanno sensibilità diverse. A questo riguardo ci tengo a sottolineare un aspetto del viaggio del Papa molto apprezzato: il rispetto. E sottolineo fortemente questa parola perché credo sia una linea guida per tutti noi. Non è possibile vivere in un conflitto permanente o, peggio, in un clima dove chi la pensa diversamente da me deve essere schiacciato o messo a tacere. Il rispetto con cui il Santo Padre si è accostato alle varie realtà che ha visitato – pur non tacendo il messaggio di Cristo – è un esempio per tutta l’Europa e anche per le prossime visite apostoliche.

Che effetto le ha fatto tornare nel suo Paese da cardinale al seguito del Papa?

Per il mio servizio alla Chiesa sono tornato più volte in questi anni in Spagna ma non è cambiato nulla da quando ero un «semplice salesiano». È innegabile che il Santo Padre mi abbia fatto un bellissimo dono invitandomi a partecipare al suo viaggio nel mio Paese ritenendo opportuno che, date le mie origini, sarei potuto essere utile ad accompagnare il gruppo che l’ha seguito: e l’ho ringraziato di cuore. Sono stato felicissimo di visitare la Spagna con il Papa, ero davvero a mio agio. Certo, poiché conosco come siamo noi spagnoli, forse ho colto qualche sfumatura che altri non hanno percepito parlando con la gente entusiasta e commossa soprattutto per la semplicità e l’affabilità di papa Leone.

Qual è stata la tappa del viaggio che più l’ha emozionata?

Tutti gli incontri sono stati ricchi e intensi, ma l’accoglienza di più di un milione e 200 mila persone arrivate a Madrid da tutto il Paese mi è sembrato un grido del bisogno di fede e di sete di Dio.
Allo stadio Bernabeu c’era una moltitudine, moltissimi giovani: quello stadio si riempie così soltanto alla finale dei Mondiali di calcio… È un segno che il mondo è alla ricerca di testimoni: la nostra gente, anche quella più lontana dalle nostre chiese, ha bisogno di trovare sacerdoti, religiosi e religiose che nella loro semplicità vivano felici la loro scelta di vita. Se sei salesiano, per esempio, i giovani che ti incrociano nei cortili dell’oratorio devono avere la sensazione di incontrare una persona felice: allora saremo contagiosi e la gente tornerà a cercare risposte di senso nella fede come è accaduto in questi giorni in Spagna. E poi l’intervento del Santo Padre nel Congresso dei Deputati, un momento di grande altezza intellettuale e umana. Come spagnolo ringrazio che sia stato concesso al Papa di parlare come capo di stato, ma anche Vescovo di Roma e della Chiesa Universale: i sette minuti di applausi sono stati più eloquenti dei discorsi. Ma soprattutto mi
hanno colpito gli incontri con i migranti, con le perso- ne scartate come nella visita al carcere di Barcellona. Il Papa ha ascoltato la supplica dei più sofferenti del mondo e li ha consolati.

E le parole più significative che si è portato a casa?

Eravamo a Tenerife ad incontrare i migranti che sbarcano nelle isole Canarie alla ricerca del futuro negato nel loro Paese. Mentre aspettavamo il Papa ho voluto raggiungere alcuni ragazzi venuti dall’Africa sui barconi. Sono stati i 20 minuti più preziosi di tutto il viaggio così come lo sono state le parole ferme del Papa ai trafficanti di uomini e donne: «Fermatevi, convertitevi: per ogni vita perduta ne risponderete a Dio». Non sappiamo se lo faranno, la conversone dei cuori la conosce soltanto Dio. Ma il grido che Leone ha lanciato a nome dell’umanità e della Chiesa non lo dimenticherò mai.

Anche in Spagna abbiamo visto papa Leone prendere in braccio i bambini, accarezzare i malati, inginocchiarsi davanti alla sofferenza e alla fragilità…

È un tratto di umanità che sorprende tutti e mette in evidenza la personalità del Santo Padre, dove tra tante caratteristiche, emerge profonda fede e interiorità, grande serenità e lungimiranza: una semplicità bella che esprime il suo desiderio dell’incontro personale soprattutto con i più piccoli e i più bisognosi di conforto.

Ha conosciuto e collaborato con papa Francesco già quando Bergoglio era Arcivescovo di Buenos Aires e lei superiore dell’Ispettoria Salesiana dell’Argentina Sud. Ora è uno stretto collaboratore di papa Prevost: cosa accomuna i due Pontificati?

Collaboratore è una parola grossa: io presto solo il mio servizio quotidiano nella Santa Sede in un Dicastero e in altri uffici, tutti siamo servi inutili. La sensazione che abbiamo noi che viviamo vicino a papa Leone è che segue nel suo cuore le ispirazioni che Dio gli suggerisce, come ha fatto papa Francesco. Per me la parola che più definisce questo cammino di Chiesa, il cammino del Pontificato, è «comunione» certamente sempre in continuità sebbene nella diversità dei singoli Papi.

Sia Francesco, gesuita, che Leone, agostiniano, sono religiosi. Quanto della vita religiosa, lei salesiano, riscontra in questi due Papi?

Tutti i Papi sono pastori della Chiesa universale e hanno un cuore dove tutti noi troviamo il nostro rifugio. Certamente la sensibilità dei Papi religiosi consente di avere un occhio attento anche ai consacrati che sono parte della Chiesa. Ed è un dono perché ci permette di sentirci tutti – laici, laiche, consacrati, consacrate, sacerdoti diocesani – Chiesa che fa un pellegrinaggio in questo momento della storia. E il Papa, pastore della Chiesa universale, ci guida nel cammino.

Quale messaggio papa Leone lancia all’Europa dalla Spagna?

Credo che tutto quello che il Papa ha detto in Spagna valga per tutta l’Europa. In particolare il richiamo alla comunione, all’ascolto, al mutuo rispetto, al ritorno ad una società dei grandi valori, a non avere paura delle nostre radici cristiane. Credo che l’Europa abbia una parola significativa da dire al mondo se si muove nella giustizia, nella solidarietà e nei grandi valori che l’hanno costruita. Perdere tutto questo significa fare soltanto accordi economici. E l’Europa non è stata fondata per questo.

Si segnala inoltre l’articolo apparso su “Avvenire”, sempre a cura di Marina Lomunno:

Solennità di San Giovanni Bosco 2026

In occasione della Festa di San Giovanni Bosco del prossimo 31 gennaio, si pubblica di seguito il programma completo delle celebrazioni per la Solennità del Santo dei giovani.

Tre Martedì Salesiani in Basilica

  • 13 Gennaio ore 20.30
    Le Istituzioni civili e aristocratiche: Dott. Alberto Riccadonna e Dott.ssa Rosanna Roccia
  • 20 Gennaio 0re 20.30
    Le Istituzioni ecclesiali ed educative: Prof. Paolo Cozzo e Prof.ssa M. Cristina Morandini
  • 27 Gennaio ore 20.30
    Le missioni e le lettere di Don Bosco: Dott. Edoardo Garis e Dott. Francesco Motto

Concerto in onore di Don Bosco

  • 24 Gennaio ore 20.30
    Giovani del Liceo Cavour – Torino

Film su Don Bosco

  • 28 Gennaio ore 20.30
    The Oratory (2021) del regista Obi Emelonye

Venerdì 30 Gennaio 2026

  • Ore 17.00 | Santo Rosario
    Animato dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, presiede il Direttore Don Manuel Jiménez
  • Ore 18.00 | Messa Vespertina
    Presiede Sua Ecc. Rev.ma Mons. Daniele Salera, Vescovo di Ivrea (Torino)
  • Ore 19.00 | Primi Vespri
    Presiede Don Fabio Attard, 11° successore di Don Bosco e Rettor Maggiore dei salesiani
  • Ore 20.30 | Veglia a Don Bosco
    E possibilità di confessioni. “Fino all’ultimo respiro!“: animano i novizi salesiani del Colle Don Bosco – Asti

Sabato 31 Gennaio 2026

  • Ore 7.00 | Messa per il popolo
    Presiede Don Michele Roselli, Vicario episcopale per la formazione – Diocesi di Torino e Susa
  • Ore 8.00 | Messa per i religiosi
    Presiede Don Mario Aversano, Vicario episcopale per la pastorale sul territorio – Diocesi di Torino e Susa
  • Ore 9.30 | Messa per il popolo in diretta su Rete 7
    Presiede l’Ispettore Don Leonardo Mancini, Superiore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania
  • Ore 11.00 | Messa per il popolo
    Presiede Sua Em. Rev.ma Card. Roberto Repole, Arcivescovo Metropolita di Torino e Vescovo di Susa
    La Corale della Basilica anima i canti
  • Ore 15.00 | Benedizione dei ragazzi
    All’altare di Don Bosco, presiede il Parroco Don Guido Dutto
  • Ore 16.00 | Adorazione e secondi Vespri
    Presiede il Rettore Don Michele Viviano
  • Ore 17.00 | Messa per il popolo
    Presiede Sua. Ecc. Rev.ma Mons. Alessandro Giraudo, Vescovo Ausiliare di Torino
  • Ore 18.30 | Messa per il Movimento Giovanile Salesiano in diretta su Rete 7
    Presiede Don Fabio Attard, 11° successore di Don Bosco e Rettor Maggiore dei salesiani
  • Ore 21.00 | Messa con il SERMIG
    Presiede Don Andrea Bisacchi, con la presenza di Ernesto Olivero

Giornata della Vita Consacrata

  • Lunedì 2 Febbraio ore 18.30
    Concelebrazione Eucaristica, presiede P. Ugo Pozzoli, Vicario episcopale per la Vita Consacrata – Diocesi di Torino e Susa

 

 

Concerto del Liceo Classico e Musicale Cavour in onore di San Giovanni Bosco

In occasione del Mese Salesiano di Gennaio 2026 la Basilica Maria Ausiliatrice presenta il concerto in onore di San Giovanni Bosco, il santo dei giovani, a cura del coro e dei solisti del Liceo Classico e Musicale del Cavour.

Appuntamento in Basilica sabato 24 gennaio 2026 alle ore 20.30, ingresso gratuito.

Di seguito il programma della serata:

Indulgenza dono Giubilare: incontro con Sua Ecc. Mons. Krzysztof Nykiel

Nell’anniversario della Consacrazione della Basilica Maria Ausiliatrice (9 giugno 1868) siamo lieti di invitarvi sabato 7 giugno 2025 alle ore 20.30 all’incontro “Indulgenza dono Giubilare“, con la partecipazione di Sua Ecc. Mons. Krzysztof Nykiel, Reggente della Penitenzieria Apostolica di Città del Vaticano – Roma.

Programma

  • Saluti: Don Michele Viviano, Rettore
  • Introduce: Rev. Prof. Salvatore Vitiello, docente di teologia dogmatica nell’Università Cattolica di Milano – Piacenza
  • Conferenza: Sua Ecc. Mons Krzysztof Nykiel

Mons. Nykiel presiederà inoltre la Santa Messa di domenica 8 giugno alle ore 9.30 in Basilica.

Inaugurazione e benedizione dei lavori alle torri campanarie e Piazza Maria Ausiliatrice

Martedì 1 aprile 2025, anniversario della Canonizzazione di San Giovanni Bosco (1 aprile 1934), alle ore 11.30 verranno benedetti i lavori di ristrutturazione recentemente effettuati alle due torri campanarie della Basilica Maria Ausiliatrice.

Nella stessa occasione si terrà inoltre la cerimonia di inaugurazione degli interventi di riqualificazione ambientale di Piazza Maria Ausiliatrice alla presenza del neo-eletto Rettor Maggiore don Fabio Attard, dei neo-membri del consiglio generale e del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e altre autorità civili.

Programma

  • Banda musicale della Polizia Municipale di Torino
  • Omaggio floreale alla Madonna degli Arcangeli Michele e Gabriele (attraverso i VVF)
  • Video, concerto campanario
  • Taglio del nastro da parte del Sig. Sindaco
L’Ausiliatrice e don Bosco benedicano, proteggano, rendano felici tutti i benefattori e le benefattrici.

Celebrazioni Natale 2023 ed inizio anno 2024

Si rende nota la programmazione della Basilica Maria Ausiliatrice in merito alle celebrazioni per il Natale e per l’inizio del nuovo anno 2024.

Preparazione al Santo Natale | Novena 16 – 23 Dicembre

Sabato 16 Dicembre

  • Ore 17.00: preghiera del Rosario
  • Ore 19.00: canto delle “Profezie” e Vespri
  • Ore 21.00: concerto di Natale: “Associazione Corale Stefano Tempia”

Domenica 17 Dicembre | Terza domenica di Avvento

  • Ore 16.00: canto delle Profezie, Adorazione e Vespri

Lunedì 18 – Venerdì 22 Dicembre

  • Ore 17.00: canto delle “Profezie” e S. Messa
  • Ore 19.00: canto delle “Profezie” e Vespri

Venerdì 22 Dicembre

  • Ore 20.30: Liturgia della riconciliazione (Confessioni)

Sabato 23 Dicembre

  • Ore 17.00: preghiera del Rosario
  • Ore 18.00: canto delle “Profezie” e S. Messa
  • Ore 19.00: canto delle “Profezie” e Vespri

Natale del Signore

Domenica 24 Dicembre | Quarta domenica di Avvento

  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30
  • Ore 16.00: Primi Vespri e Adorazione
  • Ore 17.00 | 18.30: S. Messa Vespertina
  • Ore 21.00 e ore 24.00: Messa della notte

Lunedì 25 Dicembre

  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30 | 17.00 | 18.30 | 21.00
  • Ore 16.00: Adorazione e Secondi Vespri

Presepe vivente in Basilica

  • Domenica 24 al termine della messa delle ore 24.00
  • Lunedì 25 ore 12.00 – 12.30 | 18.00 – 18.30

26 – 30 Dicembre | Ottava di Natale

Martedì 26 | Santo Stefano

  • S. Messe: ore 7.00 | 8.00 | 9.00 | 10.00 | 17.00 | 18.30
  • Ore 16.30: preghiera del Rosario

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

Sabato 30 Dicembre

  • Ore 17.00: preghiera del Rosario
  • Ore 18.00: Messa Vespertina
  • Ore 19.00: Primi Vespri

Domenica 31 dicembre

  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30

Capodanno in Basilica 2024

Con Maria SS. Madre di Dio concludiamo il 2023 e iniziamo il 2024.

Domenica 31 Dicembre

  • Ore 16.00: Primi Vespri e Adorazione
  • Ore 17.00 | 18.30 | 21.00: Messa Vespertina
  • Ore 22.30: Vegliamo con Maria aspettando il 2024
    • Adorazione
    • Ufficio delle Letture
    • Te Deum (preghiera del ringraziamento)
  • Ore 24.00: Scambio di auguri nel Salone M. Ausiliatrice (sotto-basilica)

Lunedì 1 gennaio

  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30 | 17.00 | 18.30 | 21.00
  • Ore 16.00: Adorazione e Secondi Vespri

Epifania del Signore

Venerdì 5 Gennaio

  • Ore 17.00: preghiera del Rosario
  • Ore 18.00: Messa Vespertina
  • Ore 19.00: Primi Vespri

Sabato 6 Gennaio

  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30 | 17.00 | 18.30 | 21.00
  • Ore 16.00: Adorazione e Secondi Vespri

Battesimo del Signore

Domenica 7 Gennaio

  • S. Messe: ore 8.00 | 9.30 | 11.00 | 12.30 | 17.00 | 18.30 | 21.00
  • Ore 16.00: Adorazione e Secondi Vespri

24^ Mostra dei Presepi

Dal 3 Dicembre 2023 al 7 Gennaio 2024.

  • Domenica e Festivi: ore 9.30 – 12.00 | 15.30 – 18.30
  • Giorni feriali: ore 15.30 – 18.00
  • Chiusura: mercoledì e giovedì

Tempo di Pasqua alla Basilica Maria Ausiliatrice

Disponibile di seguito il programma completo delle celebrazioni della Pasqua presso la Basilica Maria Ausiliatrice.

 

09 APRILE | Domenica di Pasqua: Risurrezione del Signore

*e in ogni altra DOMENICA del tempo pasquale

  • Confessioni: ore 7.30 – 12.30 | 15.00 – 19.00 | 20.30 – 22.00
  • Sante Messe: ore 8.00 – 9.30 – 11.00 – 12.30 | 17.00 – 18.30 – 21.00
  • Ore 16.30: Celebrazione dei Secondi Vespri e Adorazione

10-15 APRILE | Da lunedì (Pasquetta) a sabato

*e in tutti gli altri giorni feriali

  • Sante Messe (orari feriali): ore 7.00 – 8.00 – 9.00 – 10.00 | 17.00 – 18.30 (sabato pom. solo ore 18.00)
  • Santo Rosario: ore 16.30 e sabato ore 17.00

15 APRILE

  • Ore 21.00: Concerto vocale e strumentale, REGINA COELI LAETARE “Non solo Gospel” di Brandizzo

16 APRILE | 2a Domenica di Pasqua e della Divina Misericordia

  • Presentazione e promessa dei VOLONTARI DELLA BASILICA e dell’UFFICIO MESSE

Apertura Cappella delle Relique [cripta] per la preghiera

  • Venerdì e Sabato: ore 11.00 – 12.30 | 14.00 – 15.30
  • Domenica: ore 14.00 – 15.30

Novena mondiale Maria Ausiliatrice – Edizione 2019

Il 15 maggio è iniziata la Novena mondiale dedicata a Maria Ausiliatrice.

Si ripete anche in questo 2019 l’esperienza della Novena guidata e meditata, con video, riflessioni e preghiere preparate dalla Famiglia Salesiana, con il commento del Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Ángel Fernández Artime.

Se l’anno scorso il tema guida erano i sogni di Don Bosco, quest’anno la novena approfondisce “le beatitudini della Famiglia Salesiana”, presentate del Rettor Maggiore alle ultime Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana. In questo modo la novena, oltre ad essere un omaggio a Maria Ausiliatrice e uno strumento di unità devozionale tra i tutti gruppi della Famiglia Salesiana, rilancia ancora il tema centrale della Strenna 2019: la santità del quotidiano.

La struttura della novena prevede per ogni giorno un video diverso, nel quale verranno presentati:

  • Una delle beatitudini salesiane;
  • Un motto riferito al Magnificat di Maria;
  • Un riferimento ad una figura di santità salesiana;
  • Il commento del Rettor Maggiore;
  • Una testimonianza da parte di un membro della Famiglia Salesiana;
  • La preghiera finale.

I video della novena sono resi disponibili di giorno in giorno in sei lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e polacco) su vari canali:

Per vivere al meglio la devozione, ecco a disposizione il documento della Novena a Maria Ausiliatrice 2019:

 

Di seguito riporteremo i video della Novena man mano pubblicati:

22 maggio 2019 – 8° giorno Novena Maria Ausiliatrice

21 maggio 2019 – 7° giorno Novena Maria Ausiliatrice

20 maggio 2019 – 6° giorno Novena Maria Ausiliatrice

19 maggio 2019 – 5° giorno Novena Maria Ausiliatrice

18 maggio 2019 – 4° giorno Novena Maria Ausiliatrice

17 maggio 2019 – 3° giorno Novena Maria Ausiliatrice

16 maggio 2019 – 2° giorno Novena Maria Ausiliatrice

15 maggio 2019 – 1° giorno Novena Maria Ausiliatrice

Novena Mondiale a Maria Ausiliatrice – Edizione 2019

Anche per il 2019 è prevista l’esperienza della Novena mondiale dedicata a Maria Ausiliatrice.
Si riporta l’articolo pubblicato oggi dall’ANS, l’Agenzia Informazione Salesiana, in merito alla novena.

(Roma, 14 maggio 2019) – Visto il successo dello scorso anno, si ripete anche in questo 2019 l’esperienza della Novena mondiale a Maria Ausiliatrice, con testimonianze sulla santità della Famiglia Salesiana e il commento del Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Ángel Fernández Artime.

L’iniziativa, lanciata per la prima volta nel maggio del 2018, a motivo del 150° anniversario di consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, viene ripetuta anche quest’anno, che ha visto celebrarsi il 150° anniversario di fondazione dell’Associazione di Maria Ausiliatrice e che ha già in programma nel prossimo mese di novembre l’VIII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice (a Buenos Aires, Argentina).

Se l’anno scorso il tema guida erano i sogni di Don Bosco, quest’anno la novena approfondisce “le beatitudini della Famiglia Salesiana”, presentate del Rettor Maggiore alle ultime Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana. In questo modo la novena, oltre ad essere un omaggio a Maria Ausiliatrice e uno strumento di unità devozionale tra i tutti gruppi della Famiglia Salesiana, rilancia ancora il tema centrale della Strenna 2019: la santità del quotidiano.

La struttura della novena prevede per ogni giorno un video diverso, nel quale verranno presentati:

  • Una delle beatitudini salesiane;
  • Un motto riferito al Magnificat di Maria;
  • Un riferimento ad una figura di santità salesiana;
  • Il commento del Rettor Maggiore;
  • Una testimonianza da parte di un membro della Famiglia Salesiana;
  • La preghiera finale.

I video della novena saranno resi disponibili di giorno in giorno in sei lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e polacco) su vari canali: il sito sdb.org, il canale ANS su YouTube, e la Pagina Facebook di ANS. I video del primo giorno sono già in rete.

L’iniziativa della Novena a Maria Ausiliatrice è promossa dal Rettor Maggiore, con il sostegno del Dicastero per la Comunicazione Sociale, e realizzata da ANS, in collaborazione con “IME Comunicazione”. Ai testi hanno collaborato don Bruno Ferrero, SDB, Direttore del Bollettino Salesiano italiano, don Carlo Cassatella e Antonella Colucci.

I video della novena, insieme al sussidio con i testi – disponibile in italiano e spagnolo sul sito sdb.org – potranno così essere utilizzati per la preghiera e per l’animazione nelle comunità in tutti i centri della Famiglia Salesiana nel mondo.